Il Giorno della Memoria nella poesia “Auschwitz” di Salvatore Quasimodo.

Nel pomeriggio l’appuntamento con le “Pietre d’Inciampo”

Si è aperto stamani il programma della ricorrenza del “Giorno della Memoria” che come ogni anno si tiene il 27 gennaio, giorno in cui l’Armata Rossa entrò dai cancelli ad Auschwitz liberando il campo di sterminio tedesco.

Al Palacultura, nel Museo dedicato a Salvatore Quasimodo, le terze classi dell’istituto “E.Ciaceri” e del plesso Santa Marta hanno assistito alla recitazione della poesia “Auschwitz” del Nobel per la letteratura che fa parte della raccolta “Il falso e vero verde” anno 1954.

“E’ questa una occasione importante, commenta l’assessore Maria Monisteri, per sensibilizzare le giovani generazioni a conoscere una delle pagine più oscure della storia dell’umanità: quella dell’olocausto. La Sicilia, compresa Modica, ha dato il tragico contributo con cittadini deportati e reclusi nei campi di concentramento. E’ la ragione per la quale il Comune ha aderito all’iniziativa lanciata dalla Prefettura di Ragusa che con “Pietre d’Inciampo” che si terrà nello spazio adiacente la Biblioteca comunale “S. Quasimodo”; iniziativa che intende fermare la memoria su quanti hanno pagato il prezzo più alto come vittime di un assurdo genocidio.”

L’attore Marcello Sarta ha dato poi lettura di “Auschwitz” interpretata con profonda partecipazione e condivisione d’animo.

“Abbiamo voluto promuovere in luogo quasimodiano, commenta Giovanni Di Stefano direttore onorario del Museo “F.LBelgiorno”, la lettura di una poesia del Nobel che sa riassumere con grande senso della realtà il dramma di quella realtà. Quasimodo sembra parlare con qualcuno chiamandolo Amore, quasi a voler indicare una ribellione interiore del poeta che vuole imporre proprio l’unico elemento, l’unica emozione che non c’entra nulla con la realtà trattata. Una realtà assurdacolma di tristezza, di rabbia, d’incredulità. Da questo testo poetico si evince perfettamente lo stato d’animo dell’autore che sembra diventare un tutt’uno con le emozioni di chi, queste atrocità, le ha vissute in prima persona.”

Un altro momento dedicato alla recitazione di “Auschwitz” è avvenuto a Casa Quasimodo per l’organizzazione dell’associazione culturale “Proserpina”. Agli studenti del Liceo Classico della Città e del Circolo didattico di Pozzallo, l’attore Marcello Sarta ha interpretato il testo della poesia di Salvatore Quasimodo.

 

L’Ufficio Stampa

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L’Hydria del “Pittore di Modica” ritorna a casa. Pubblico entusiasta all’evento.

L’anfora era stata rinvenuta a Modica nel 1912 da un contadino

Bentornata “Hydria” dopo anni di assenza e di attesa. C’è voluta la mostra “Dei ed Eroi al Museo Civico” per ritrovare, di fronte ad un folto e qualificato pubblico incuriosito e attento e con gli occhi puntati, questa preziosa anfora greca del V sec A.C. che rappresenta una scena del “Giudizio di Paride” e attribuita al “Pittore di Modica”. La mostra inaugurata ieri sera al Palacultura ha dato l’occasione per visitare una stanza attrezzata che ospiterà da qui in avanti reperti per un tempo limitato e che si trovano sparsi in altri territori ma che sono stati ritrovati a suo tempo a Modica. “Finalmente Modica oggi potrà rivedere l’Hydria, commenta il dr. Calogero Rizzuto, Direttore dei Parco e del Museo archeologico di Siracusa, un’opera di grande valore archeologico che ritorna per essere ammirata anche se per un certo periodo nel luogo in cui fu rinvenuta.” L’anfora su ritrovata da un contadino mentre scavava in un apprezzamento di contrada Oreto-Gallinara nel 1912. Come ci racconta Giovanni Di Stefano, archeologo e direttore onorario del museo “F.L.Belgiorno”, passò in proprietà della famiglia di Clemente Grimaldi. L’archeologo Paolo Orsi, sulla scorta di questo ritrovamento, iniziò in sito degli scavi che fecero emergere una serie di tombe. “Da rilevare, sottolinea Giovanni Di Stefano, che all’interno dell’anfora furono ritrovate delle ceneri di ossa umane. Una cremazione ante litteram così com’era nell’uso che volessero i personaggi dell’elite di quel tempo una volta deceduti. L’Hydria probabilmente dovette contenere ceneri di qualche persona assai benestante, un massaro di altri tempi.” La sala è stata inaugurata all’assessore alla Cultura Maria Monisteri che esprime la sua soddisfazione per questo evento che “ci dà la possibilità di poter ammirare un reperto di così rara bellezza e fascino ed oggi esposto in un luogo che abbiamo volutamente destinare alle mostre temporanee; ovvero per la fruizione pubblica di tutti quei reperti che non si trovano a Modica ma ospitati in altri musei e che faranno, anche se temporaneamente, il loro ritorno in città. Stiamo lavorando alacremente per un altro evento di grande spessore archeologico.” La scena raffigurata nell’anfora, come già scritto, è il “Giudizio di Paride” e sulla quale si è soffermata la dr.ssa Giuseppina Monterosso archeologa del Museo Paolo Orsi di Siracusa. L’opera rappresenta una scena figurata con varie divinità, Era, Atena, Afrodite e con altri personaggi (Paride, Ermes) è un capolavoro della pittura vascolare della fine del V secolo A. C.

L’Hydria resterà al Museo archeologico del Palacultra per un periodo di sei mesi.

 

 

L’Ufficio Stampa

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“Pietre d’inciampo” per il Giorno della Memoria. Gli eventi tra Auschwitz e Quasimodo

La celebrazione, lunedì 27 gennaio, nel ricordo dei deportati e contro lo sterminio

Ricca di iniziative la celebrazione del “Giorno della Memoria” con la ricorrenza annuale il 27 di gennaio, data di abbattimento dei cancelli di Auschwitz. L’amministrazione comunale celebrerà il “Giorno della Memoria” dando vita al progetto europeo “Pietre d’inciampo”, che consiste nel depositare nel marciapiede dell’area adiacente la Biblioteca comunale “Salvatore Quasimodo”, delle piccole targhe, delle dimensioni di 10 x 10 cm posti su cubetti della dimensione dei porfidi delle pavimentazioni stradali, per evidenziare una memoria diffusa verso quei cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti. L’evento è fissato per lunedì 27 gennaio alle ore 17.00 quando il sindaco e l’assessore alla Cultura Maria Monisteri daranno vita a questa iniziativa utile a ricordare otto modicani o residenti in città, deportati e internati nel lager nazisti. I loro nomi saranno incisi nelle placche metalliche a perenne ricordo. Si tratta di: Giorgio Avola (nato il 20 aprile 1923); Carmelo Albani; Giuseppe Cannella ( nato il 13 gennaio 1901); Calogero Modica (nato il 2 ottobre del 1910);Giovanni Floridia (nato il 14 gennaio 1912); Domenico Pino (nato il 13 settembre 1902); Rosario Spadaro (nato il 31 agosto del 1918) e Giuseppe Stracquadanio (nato il 20 gennaio del 1917). Alla cerimonia presenzieranno l’avv. Baruch Triolo, presidente della Charta delle Judeche di Sicilia; Attilio Fornaro, presidente dell’ istituto internazionale di Cultura Ebraica nonché una delegazione dei Marines degli USA accompagnata dalla dr. Corrado Lauretta, addetto stampa della base militare di Sigonella. “Abbiamo aderito con vera e convinta consapevolezza al “Giorno della Memoria” ponendo in essere, commentano il sindaco e l’assessore Monisteri, l’iniziativa “Pietre d’inciampo” accogliendo una felice proposta sostenuta dalla Prefettura di Ragusa. Modica ha dato il suo contributo e ha pagato un prezzo altissimo in nome della libertà, contro l’odio di razza e lo sterminio di massa. La posa in opera delle “Pietre d’inciampo” vuole ricordare alla città e soprattutto alle giovani generazioni le vittime della barbarie nazifascista in Europa a motivo della religione, delle idee politiche, della diversità fisica e delle scelte sessuali. Intendiamo ricordare che chiunque potrà segnalare all’ente e alla Prefettura di Ragusa, supportandola con la necessaria documentazione, persone dell’ambito familiare che hanno patito la deportazione, la prigionia nei campi di concentramento considerato che “Pietre d’inciampo” è un’iniziativa sempre aperta e durevole nel tempo.” Altra iniziativa che gode del patrocinio del Comune è quella relativa a “Quasimodo e la Memoria di Modica”. Si tratta d’interpretazioni drammatiche della lirica “Auschwitz” opera del Nobel modicano nei luoghi quasimodiani a cura dell’attore e regista Marcello Sarta. L’appuntamento è per lunedì 27 gennaio p.v. alle ore 10.00 nella casa Museo del poeta e alle ore 11.00 al Museo Civico “F.L.Belgiorno” – Sala Quasimodo.     L’Ufficio Stampa

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