Razionalizzazione delle società partecipate. Nota sul dibattito consiliare dell’Assessore Anna Maria Aiello.

L’assessore al Bilancio dr.ssa Anna Maria Aiello in riferimento all’intervento fatto nel corso dell’ultimo consiglio comunale sull’argomento relativo alla razionalizzazione delle società partecipate, facendo riferimento al comunicato stampa della seduta e in ordine ai rilievi mossi dai consiglieri Castello e Cavallino, precisa e specifica quanto segue:

” Nessun convincimento ho espresso in merito all’organo istituzionale deputato all’approvazione. La deliberazione di Giunta è stata richiamata in quanto approvata nella formulazione di proposta per il Consiglio comunale, previa acquisizione del parere del Collegio dei Revisori dei Conti.

Alle osservazioni della consigliera Castello, richiamo l’art. 20, comma 1, del DLgs. n. 175/2016, che dispone la verifica del mantenimento delle partecipazioni per quelle attività che riscontrano i criteri indicati all’art. 4 e per le motivazioni di cui all’art. 5, commi 1 e 2. Inoltre, preciso che le amministrazioni che si trovano nelle ipotesi di cui al comma 2 dell’art. 20, devono adottare un piano di razionalizzazione.

Alla luce delle superiori disposizioni richiamate, le amministrazioni pubbliche sono chiamate ad adottare il provvedimento di ricognizione, art. 20, comma 1, ed il provvedimento di razionalizzazione nelle ipotesi di cui al comma 2 dell’art. 20.

In ordine all’applicazione della sanzione, il comma 7 dell’art. 20, dispone che essa è dovuta, negli importi stabili dal decreto legislativo, in caso di mancata adozione. La norma, pertanto, nell’indicazione del termine, termine ordinatorio, è chiara e non necessita di diverse e/o personali interpretazioni, considerato che la mancata adozione non corrisponde a tardiva adozione. Alla luce dell’obbligo di immettere il provvedimento su piattaforma MEF, la disponibilità temporale di accesso alla piattaforma diviene essa stessa termine di adempimento.

Si precisa che ad oggi la piattaforma MEF non è ancora disponibile.

Infine il provvedimento in approvazione, non interessa le precedenti deliberazioni del 2015, atteso che il DLgs n. 175/2016, ha interamente rideterminato la disciplina delle partecipazioni pubbliche ed i conseguenziali adempimenti.

Al consigliere Cavallino preciso che la norma dispone l’adozione dei provvedimenti di cui sopra anche in caso di inadempimenti dei soggetti partecipati  per i quali sono previsi  altri provvedimenti disciplinati sempre dal DLgs. n. 175/2016.”

 

L’Ufficio Stampa

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