Il TAR respinge l’istanza cautelare del Comune per le indagini geo fisiche per la ricerca di idrocarburi nel territorio

Il sindaco: ” Invito i proprietari dei suoli a negare l’ingresso”.

“Con la decisione del TAR di respingere la nostra istanza cautelare sul ricorso contro il decreto n° 304 del 5 luglio u.s. dell’Assessorato Regionale al territorio Ambiente che ha concesso l’opportunità di poter effettuare indagini geo fisiche alla società Maurel Et Prom Italia Srl nell’area del Fiume Tellaro e di Cava Prainito nelle zone di pertinenza del Comune di Modica, invito i proprietari dei fondi in questione a negare l’accesso ai terreni che saranno oggetto di indagini. La nostra grande preoccupazione, come affermato in tutte le occasioni e in varie sedi, è la minaccia alle nostre falde acquifere che  sono un bene prioritario assoluto della collettività modicana”

E’ quanto dichiara il sindaco, Ignazio Abbate, alla luce del provvedimento del TAR che con propria ordinanza ha ritenuto “non sussistente il periculum in mora, in quanto l’attività che gli atti impugnati abilitino ad eseguire è di “rilievo geofisico” e la parte ricorrente non ha allegato alcun concreto pregiudizio grave e irreparabile a tale specifica attività”.

Secondo il giudice amministrativo non sussistono i presupposti per l’accoglimento dell’istanza cautelare.

Da qui l’invito del sindaco ai proprietari a non autorizzare la ditta ad accedere ai fondi interessati per le indagini geo fisiche utili alla ricerca.

 

 

L’Ufficio Stampa

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