“Sette note per sei Emozioni”. Spettacolo di grande valore artistico

L’appuntamento è per domenica 10 marzo al Teatro Garibaldi

“Sette note per sei emozioni” è uno spettacolo, patrocinato dal Comune (Assessorato alla Cultura) e diretto dalla Maestra Sabrina Simoni, musicista e direttore del piccolo coro Mariele Ventre dell’Antoniano e dal Maestro Siro Merlo, compositore e presidente di Forme sonore.

E’ la prima volta che i due musicisti, il direttore del coro e il compositore collaborano in una performance di assoluto valore artsitico.

L’evento denominato “Esprimo in canto e in Musica” si terrà domenica 10 marzo alle ore 18.30 al Teatro Garibaldi di Modica.

 

 

 

 

 

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Celebrazione dei quarant’anni dalla scomparsa di Raffaele Poidomani presentate alla stampa

Convegni, mostre, rappresentazioni teatrali per un autore da riscoprire ancora.

Gli eventi legati al quarantesimo della scomparsa (1979/2019) dello scrittore modicano Raffaele Poidomani Moncada promossi dall’amministrazione comunale e dall’Istituto comprensivo “Raffaele Poidomani” sono stati illustrati stamani a Palazzo San Domenico (sala Giorgio Spadaro) alla stampa. Presenti l’assessore alla Cultura, Maria Monisteri, la dirigente dell’istituto comprensivo “Raffaele Poidomani”, prof.ssa Concetta Spadaro, la prof.ssa Giannina Polara e il figlio dello scrittore, Federico Poidomani.

Si tratta di un programma lungo nel tempo, ricco di iniziative e soprattutto rivolto alla giovani generazioni. Mostre, di cui una con quadri, foto e lettere inedite sarà inaugurata martedì 12 marzo alle ore 18.00 nel foyer del Teatro Garibaldi dal titolo: “Per Raffaele, Roma mon Amour”dove sarà presente la nipote di Franca Arca Satta, il grande amore dell’autore di “Carrube e Cavalieri”, e un’altra dal 13 al 22 marzo al Palacultura “Scatti di scrittore”; un convegno mercoledì 13 marzo alle ore 16.30 al Palacultura sulla figura e sulle opere di Raffaele Poidomani. Ne parleranno lo storico, Giuseppe Barone, i docenti universitari Giancarlo Poidomani e Antonio Sichera, le docenti Lucia Trombadore e Giannina Polara e il giornalista Angelo Di Natale.

Le giornate di primavera del FAI (Fondo Ambiente Italiano) del 23 e del 24 marzo avranno come itinerari i luoghi di Raffaele Poidomani:Chiesa dei Santi Nicolò ed Erasmo e Società operaria “Carlo Papa” di Modica Alta.

“Il nome di Raffaele Poidomani viene ripetuto in modo frequentissimo con quotidianità nella nostra scuola, afferma Concetta Spadaro dirigente dell’Istituto comprensivo “Raffaele Poidomani”, dalle voci dei docenti e alunni. A quarant’anni dalla scomparsa, con un “piccolo volo di rondini”, la nostra scuola ha voluto tenere vivo il ricordo di questa figura, così familiare e  nello stesso tempo così poco conosciuta, delineando un ambizioso progetto che coniuga didattica con eventi pubblici al fine di salvaguardare la preziosa eredità culturale”.

Poi non poteva mancare il Teatro con la rappresentazione, a cura della Compagnia del “Piccolo Teatro”, dell’ “Ora di Rosolini” al Teatro Garibaldi: il 14 marzo alle ore 21.00 e il matinée il 15 marzo alle ore 9.00 e alle ore 11.00 destinato agli studenti degli istituti scolastici della città.

Ma le rappresentazioni teatrali continueranno: il 2 giugno alle 21.00 al Teatro Garibaldi andrà in scena “Mariantonia”; il 27 luglio alle 21.00 lo spettacolo itinerante “Il biscotto di legno” e il 3 novembre uno spettacolo per bambini “Storia di un libro” co matinée alle 10.30,16,30 e 18,30.

“C’è la necessità di liberare Raffaele Poidomani dalla sua prigione sciogliendolo dai vincoli della sua vita vissuta e dalle sue opere. La prof.ssa Giannina Polara ribadisce l’esigenza di far conoscere meglio Raffaele Poidomani, solo noto oggi pere avere scritto “Carrube e Cavalieri”.

L’amministrazione comunale ha spostato in toto il progetto di questa celebrazione puntando a rivalutare un autore dove c’è molto ancora da scoprire e da valorizzare.

“Abbiamo registrato, commenta l’assessore alla Cultura, Maria Monisteri, un affiatamento spontaneo con tutte le componenti in campo che hanno lavorato per l’organizzazione di questo evento che auspico possa determinare, da parte degli appassionati, una rilettura dei testi di Raffaele Poidomani. C’è la necessità di riscoprirlo e di farlo conoscere ancora di più alle giovani generazioni”.

 

 

 

 

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