Allerta meteo gialla. Condizioni avverse per le successive 24-30 ore.

Neve e venti forti a quote basse. Consigli per il comportamento da tenere

Si prevedono condizioni meteo avverse per le successive 24-30 ore con nevicate sparse a quote superiori a 400-600 metri con apporti generalmente moderati, localmente abbondanti a quote di montagna.
Rischio persistenza di venti forti o di burrasca nord- orientali, con raffiche di vento a burrasca forte. Probabili mareggiate lungo le coste esposte. Allerta gialla in tutto il territorio provinciale sino a domani.
In casi di questo genere la Protezione Civile consiglia alcuni comportamenti da tenere e da non tenere in caso di venti forti e mareggiate.
All’aperto evitare le zone esposte, guadagnando una posizione riparata rispetto al possibile distacco di oggetti esposti o sospesi e alla conseguente caduta di oggetti anche di piccole dimensioni e relativamente leggeri, come un vaso o una tegola.
Evitare con particolare attenzione le aree verdi e le strade alberate. L’infortunio più frequente associato alle raffiche di vento riguarda proprio la rottura di rami, anche di grandi dimensioni, che possono sia colpire direttamente la popolazione che cadere ed occupare pericolosamente le strade, creando un serio rischio anche per motociclisti ed automobilisti.
In ambiente urbano se ti trovi alla guida di un’automobile o di un motoveicolo si deve prestare particolare attenzione perché le raffiche tendono a far sbandare il veicolo, e rendono quindi indispensabile moderare la velocità o fare una sosta.
In generale, sono particolarmente a rischio tutte le strutture mobili, specie quelle che prevedono la presenza di teli o tendoni, come impalcature, gazebo, strutture espositive o commerciali temporanee all’aperto, delle quali devono essere testate la tenuta e le assicurazioni.
In zona costiera. Sulle zone costiere, alla forte ventilazione è associato il rischio mareggiate, in particolare se il vento proviene perpendicolarmente rispetto alla costa.
Per questo ragione: prestare la massima cautela nell’avvicinarti al litorale o nel percorrere le strade costiere;evitare di sostare su queste ultime e a maggior ragione su moli e pontili; evitare l’uso delle imbarcazioni e assicura preventivamente le barche e le strutture presenti sulle spiagge e nelle aree portuali.
In casa. Sistemare e fissare opportunamente tutti gli oggetti che nell’ abitazione o luogo di lavoro si trovino nelle aree aperte esposte agli effetti del vento e rischiano di essere trasportati dalle raffiche (vasi ed altri oggetti su davanzali o balconi, antenne o coperture/rivestimenti di tetti sistemati in modo precario, ecc.).
L’Ufficio Stampa

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Modica a TourismA. Successo e grande interesse per il patrimonio culturale del territorio.

La città protagonista in due convegni a Firenze

Il patrimonio artistico e monumentale, all’aperto o custodito all’interno dei musei del pala cultura di Modica è stato illustrato e spiegato nel corso di una due giorni, venerdì 22 e sabato 23 febbraio a TourismA (salone di archeologia e turismo culturale) tenutosi al palazzo dei Congressi a Firenze, dove era presente uno stand del Comune di Modica, per la prima volta, con guide esperte che hanno spiegato le bellezze della città e del suo paesaggio.
Il momento più atteso, la conferenza tenutasi nella sala Onice del Palazzo dei Congressi sul tema “Modica oltre il Barocco – storie di archeologia, Architettura, Paesaggio e… Quasimodo- ”.
Davanti un folto uditorio interessato e attento all’argomento, ha presenziato i lavori l’assessore regionale per i Beni Culturali, Sebastiano Tusa.
Dopo i saluti del sindaco Ignazio Abbate e gli interventi dell’assessore alla Cultura, Maria Monisteri e l’intervento della prof.ssa Marcella Pisani dell’Università “Tor Vergata” di Roma si è svolta la relazione ufficiale tenuta dal Prof. Giovanni Di Stefano, direttore del Polo Museale di Ragusa e direttore onorario del Museo di Modica.
Con dovizia di particolari ha presentato gli Istituti museali di Modica (un vero polo d’interesse regionale): il museo civico, con le veneri neolitiche su ciotolo, le ceramiche dell’età’ del bronzo di grotta Lazzaro, l’ Eracle di Modica e le nuove collezioni inaugurate di recente.
Poi è seguita la rassegna dei musei dedicati a Quasimodo e al museo Campailla e a San Nicolò Inferiore.
Molta emozione in sala nei due momenti in cui è stata diffusa la voce del Nobel Salvatore Quasimodo impegnato nella lettura di sue poesie e il sibilo del rombo preistorico, grazie alla giovane archeologa Vittoria Melilli che ha fatto roteare l’ osso a globuli.
Questa mattina, Modica e Cava Ispica sono state al centro del 15° incontro nazionale di Archeologia Viva, sempre nell’ambito di TourismA. Il prof. Giovanni Di Stefano ha parlato nell’Auditorium del Palazzo dei Congressi su: “I giovani e lo sport nella Sicilia ellenistica, un ginnasio nel magnifico scenario rupestre di Cava Ispica” appassionando il pubblico presente per la cura del racconto che ha messo al centro le attività del sito di Cava Ispica.
“Quella di TourismA è stata un’occasione veramente unica, commentano il Sindaco e l’assessore alla Cultura, Maria Monisteri, per mettere in bella mostra il nostro ricco e significativo patrimonio archeologico e culturale. A Firenze abbiamo potuto illustrare, al cospetto di un pubblico numeroso e colto, come Modica sia una città stratificata, testimone com’è di millenarie epoche dove ha sempre giocato un ruolo importante e di straordinaria bellezza.
A noi adesso il compito di conservare e arricchire questo patrimonio e lo faremo con Cava Ispica, con i nostri Musei e con tutto ciò che rivolge lo sguardo al passato facendo emergere le nostre secolari identità”.
Alla fine del convegno non poteva mancare la degustazione del Cioccolato i Modica che è stato gustato in combinazione con il Moscato Baroque della Cantina Rudini di Pachino, alla presenza del sommelier Giorgio Solarino .

L’Ufficio Stampa

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