Rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2017. Approvato a maggioranza

Dopo tre ore e mezza di confronto maggioranza e opposizione

Approvato a maggioranza il rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2017. Dopo tre ore e mezzo d’intenso dibattito che è stato utile a illustrare, nel confronto opposizione/maggioranza, i temi e i numeri del conto consuntivo 2017 che il gruppo di minoranza con motivazioni diverse e articolate non ha inteso votare.

Presenti venti consiglieri la seduta del consiglio comunale si apre con l’iniziativa del Presidente del consiglio comunale Carmela Minioto che introduce il punto relativo all’ approvazione del rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2017.

Relaziona sul punto l’assessore al Bilancio Annamaria Aiello che fa riferimento allo schema di conto consuntivo 2017 approvato di giunta del 3 ottobre scorso; riferisce del parere favorevole dei revisori dei conti formulato il 6 novembre u.s.

Si riscontra un fondo cassa di € 176.305,98. Nei rapporti con il tesoriere l’anticipazione di cassa è diminuita del 14,88 per cento rispetto al 2016 ovvero si è passati da euro 20.123.495,32 a euro 17.129.076,45 del 2017 con una variazione di € 2.994.418,87. Questo ha determinato un risparmio degli interessi passivi del 25 per cento: da euro 804.000,00 del 2016 a 600.000,00 del 2017

Complessivamente le entrate di 19,70 per cento in meno rispetto alle previsioni. Il risultato di gestione di competenza è stato positivo per € 6.187.613,20 e per l’anno 2017 è stato raggiunto l’equilibrio economico finanziario.

Con le spese del personale sono stati raggiunti gli obiettivi previsti dalle norme con un risparmio pari a € 393.984,35 frutto di € 13.819.369,19 (anno 2016) e € 13.425.384,84 (anno 2017). Le risorse del personale rientrano nei parametri. Poi si registra il pareggio di bilancio. Per quanto attiene il disavanzo di amministrazione, si registra dei meno 21 milioni.999.901 rispetto al meno 26.739.047,79 del 2016

Dati incoraggianti poi per la riscossione coattiva e sono stanno già avviati procedimenti di pignoramento.

Per la parte economica patrimoniale per l’anno 2017, che incide sul profilo economico, è superiore a cinque milioni di euro. Il patrimonio netto è pari a 19.183.889,68 euro.

Il consigliere Giammarco Covato nella qualità di presidente della terza commissione ringrazia i commissari, i revisori dei conti, gli uffici e l’amministrazione per il lavoro reso ai fini della redazione del conto consuntivo 2017.

Dentro il conto consuntivo c’è l’andamento della qualità della vita della città e si muove nella direzione del risanamento dei conti e per tale ragione la commissione ha votato favorevolmente il documento e invita il consiglio ad essere consequenziale.

Il consigliere Marcello Medica rileva che il documento doveva essere approvato entro il mese di aprile 2018 e quindi dai consiglieri della scorsa consiliatura. Il ritardo è ormai una prassi che è comune a tanti enti; ma approvare un conto consuntivo con un ritardo di sette mesi determina conseguenze che si riflettono sulla vita di tutti.

Non comprende il parere favorevole dei revisori su un documento che presenta dati negativi e su questa indicazione l’ente dovrebbe limitare le spese. Manca un’attenta attestazione dei debiti fuori bilancio da parte dei responsabili che non sono pervenuti, in parte.

Poi è continua l’anticipazione di tesoreria e questo per una riscossione dei tributi in forte affanno; si parla di una percentuale inferiore al 50 per cento dell’utenza che paga. Su questo versante bisogna darsi da fare.

I tempi di pagamento ai fornitori sono fuori controllo quando dovrebbe seguirsi una cronologia con tempi previsti di erogazione. Registra diversi parametri di deficit che non sono rispettati. Non c’è poi una relazione informativa sulle perdite delle società collegate all’ente.

Non è stato trasmesso alla Corte dei Conti il piano triennale del contenimento della spesa e ciò fa preoccupare. La sua valutazione sul documento non è positiva.

La consigliera Ivana Castello sostiene che dietro che questo documento c’è il dissesto del comune. Poi ha chiesto al segretario generale, con l’incarico di PO del bilancio l’elenco delle fatture sul consumo energetico dell’anno 2016/2017 e sono stati dati atti che poco centrano con quanto richiesto.

Il problema che su questo versante sono stati prodotti debiti fuori bilancio e quindi con partite in bilancio non sufficiente a fronteggiare le spese così come del resto ha richiesto il responsabile dell’undicesimo settore. L’assessore Annamaria Aiello ha registrato infatti debiti fuori bilancio inferiori rispetto al dato reale.

La richiesta delle fatture era utile per capire se le somme spese sono quelle sufficienti per coprire il costo dell’energie impiegate. Registra, sula scorta dei numeri, che sono state spese somme insufficienti e quindi si dimostra l’esistenza di debiti fuori bilancio. E su questo intende denunciare il fatto anche perché ha chiesto l’accesso agli atti il 2 ottobre scorso e non è stata posta nelle condizioni di poter valutare quanto appena sostenuto. Sulla scorta dei numeri emersi è di 1.260.000 euro in meno la cifra impegnata su questa posta.

Ci sono somme parzialmente reintegrate, necessarie per evitare il dissesto, che fanno riferimento alla SPM che non ha ancora approvato gli ultimi tre anni ma già si sono registrate perdite di esercizio pari ad una somma di 8oomila euro.

Il risanamento della perdita, come da assicurazione dell’ente, doveva avvenire nel 2017; la somma è stata stralciata dal bilancio 2017 tanto che nel consuntivo 2018 non c’è.

Nel piano di equilibrio per il 2017 per la SPM è previsto un ripiano superiore a cinque milioni e 551 mila di euro. Nel bilancio 2017 non è previsto alcun ripianamento ma bensì una somma pari ad un milione e duecento mila euro. In poche parole e come se il Piano di equilibrio non esistesse. Quando la Corte dei Conti analizzerà il 2017 noterà questa discrasia con tutte le valutazioni e le conseguenze del caso.

Chiede ai revisori dei conti se la sommatoria delle percentuali di bilancio è superiore alla percentuale per raggiungere il bilancio consolidato.

Regista che sono nove milioni le somme per tributi accertati. L’Assessore Aiello, quando era presidente del collegio dei revisori dei conti, sottolineava l’esigenza dell’accertamento solo ed esclusivamente con la riscossione: ed è questa la tesi giusta. Oggi è stata riscossa una risorsa di tremila euro su un plafond di nove milioni di euro.

L’assessore Aiello oggi sostiene una versione diversa, visti i risultati.

Sui debiti fuori bilancio se è resa nota la quantità reale, di cui è in buona parte in possesso, il collegio non darà più un parere favorevole. La Corte dei Conti ha scritto che la situazione è peggiorata.

Nel consuntivo non sono state previste spese obbligatorie soprattutto nei servizi sociali e lì si annidano molti debiti fuori bilancio e vorrà vedere come la consigliera Rita Floridia (nel 2017 titolare della delega ai servizi sociali) rispetto ad alcuni titoli sono sottostimati se paragonati al costo effettivo e che riguardano l’assistenza agli anziani, alle famiglie, ai diversamente abili, trasporto scolastico, agli studenti, randagismo, refezione scolastica, esprima il voto favorevole al conto consuntivo 2017

Il consigliere Filippo Agosta rileva che i numeri dimostrano la mancanza di una capacità di cultura politica da parte dell’amministrazione che non è conseguenza, come dice il sindaco, nell’azione delle precedenti amministrazioni.

Nelle entrate si registra una situazione disastrosa e bisogna capirne le ragioni. Poi si registra una riscossione del 25 per cento. E quest’andazzo si riflette su tutti i capitoli di spesa e quindi una capacità di riscossione insufficiente. Dal 2012 ad oggi si registra una balzo sensibile dei residui attivi , così come dei residui passivi. Incrementi molto sostenuti. Il collegio dei revisori nelle proposte inserite nel parere rileva una riscossione poco incisiva e questo costringe a ricorrere alle anticipazioni di cassa. Poi rileva che ci sono somme in prescrizione che sono state poste in bilancio. Questo certifica una gestione fallimentare. Poi sostiene che il pagamento dei mandati non consente, vista che la sezione trasparenza del sindaco è sospesa da tempo, di fare una valutazione se vengono erogati con l’esatta cronologia. A stare ai numeri si registra una capacità di pagamento molto lenta e precaria per la difficoltà di riscossione dell’ente.

Dai dati si evince che quest’amministrazione poi guarda alla piccola manutenzione tralasciando il resto.

Poi non si può approvare un consuntivo in cui non si conoscono tutti i debiti fuori bilancio e s’ignorano le loro entità. Ci possono essere crediti non esigibili e quindi questo documento non è approvabile.

La consigliera Rita Floridia valuta che l’approvazione dell’atto è fondamentale. Cita il parere favorevole del collegio e quindi è certificato che la documentazione di corredo esiste e i parametri rilevati non sono preoccupanti per la situazione finanziaria dell’ente e questa dimostra una maggiore efficienza soprattutto nel settore tributi ed esprime fiducia all’Assessore al Bilancio. Anticipa il voto positivo al documento che il punto di partenza per dare vigore all’azione amministrativa dell’ente.

Il consigliere Tato Cavallino stima che la situazione economia finanziaria dell’ente è tutt’altro che serena, tra le motivazioni anche l’abbandono dei comuni da parte della Regione Sicilia. Quello che va rilevato è la mancanza di riscossione dei tributi, dove non si registra un’azione incisiva dell’amministrazione. Curioso che il collegio dopo una serie di critiche rilascia il parere positivo. Denuncia l’assenza di alcune attestazioni da parte dei responsabili dei settori; una classe dirigente che non è idonea perché non è formata: la formazione professionale è fondamentale rispetto ai cambiamenti che ci sono stati. L’assessore Aiello sopperisce ai vuoti e ai deficit di questo tipo. Non si può sostenere, rispetto ad un’evasione di nove milioni di euro a fronte di un incasso di tremila euro, una valutazione positiva e ciò è indicativo della situazione. Sui ruoli acqua si registrano un sacco di errori.

Necessario risolvere il problema della SPM. Necessario uscirne da questa situazione che registra un personale immotivato e sfiduciato. Sui beni immobili c’è una difficoltà oggettiva a venderli. Bisogna trovare il modo di farlo. Sui fitti bisogna capire quanto producono perché non si sa e qui bisogna fare chiarezza.

Per tutte queste ragioni non voterà il consuntivo perché non registra sensibili passi in avanti.

L’Assessore Annamaria Aiello rileva che è positivo il fatto che l’opposizione sottolinei l’importanza della riscossione. E’ mancata una registrazione di archivio efficiente, una capillare presenza del controllo nel territorio. Oggi è stata data al cittadino la possibilità di poter verificare la propria posizione. Ricorda che l’ente è in procedure di equilibrio finanziario e si sta tentando di uscirne fuori e realizzare gli obiettivi. L’ultima procedura adottata è al momento al Ministero degli Interni in attesa degli esiti: il Comune sta centrando comunque gli obiettivi programmati. I pagamenti risentono ovviamente dalla mancata ed efficiente riscossione, paga solo il 50 per cento dell’utenza, e questo crea un problema al pagamento degli stipendi e la copertura dei servizi essenziali. A queste condizioni non ci può essere una cronologia nei pagamenti. Sul risultato economico incide il calcolo del fondo ammortizzatore crediti.

La contabilità del patrimonio è stata fatta nei termini previsti dalla legge. Oggi si è in condizione di fare i dovuti controlli sul bilancio e le performance per il personale.

I parametri non sono fuori controllo e sono il frutto di analisi algebriche dettate dal Ministero.

Poi rigetta il giudizio espresso dalla consigliera Ivana Castello che l’ente è in dissesto e dire questo significa non rispettare il ruolo e il lavoro di quanti stano lavorando per migliorare la situazione economica finanziaria dell’ente. Se si va in dissesto, si va contro l’economia del territorio e contro la città.

Sul debito registra che è in corso la transazione con l’ENEL Energia SPA , credito ceduto a Banca Sistema, dal 2013 al 2016. Poi c’è un’altra transazione approvata con atto di giunta con un altro Istituto di Credito che detiene il debito con l’ENEL, ENEL Sole per il periodo che va dal 2014 al 2016.

Sul recupero dell’evasione non ha cambiato modo di procedere e di pensare prima da revisore e adesso da assessore; ma cambiano i precetti legislativi con il fatto che l’evasione va accertata nell’anno in cui è fatta.

Il fondo garanzia crediti in qualche modo tutela l’ente sotto questo punto di vista.

L’ente ha sottoscritto con la NEXUS una collaborazione di supporto sull’accertamento e la riscossione coattiva dei tributi. Il passaggio da Riscossione Sicilia alla nuova soluzione di recupero del credito ha comportato tempi lunghi di transizione.

La norma oggi prevede una procedura precisa. Ventiduemila le comunicazioni, per la riscossione che vale ventitré milioni di euro previsti e hanno prodotto l’8,54 per cento di riscossione; l’azione coattiva successiva ha portato una riscossione del 5 per cento; l’8,78 per cento sono le somme ricavate dai pignoramenti.

Per quanto attiene la SPM (la Multiservizi, oggi in liquidazione ed entro l’anno sarà esitato il bando) il ripianamento della perdita deve presentare un progetto di risanamento che in questo giorni sta per essere completato pena la liquidazione della società. Il collegio sindacale sta valutando la situazione contabile degli ultimi tre anni e presto arriveranno in consiglio comunale per una valutazione.

D’accordo sull’esigenza della formazione si ha piena contezza di tutto questo.

La consigliera Ivana Castello giudica insoddisfacente la replica dell’assessore Aiello e non ha avuto risposte sulle partecipate in ordine ai numeri posti nel consuntivo 2017 che non prevede le somme di copertura e quindi questo determina uno squilibrio. Esistono poi debiti fuori bilancio e ci sono i documenti che lo certificano e questa la ragione per la quale chiede che la delibera sia inviata alla Procura della Corte dei Conti. Poi lamenta il fatto che non è venuta in possesso di tutte le fatture e questo non consente al consigliere di poter fare una corretta valutazione. Sulla riscossione l’opposizione è stata sempre attenta.

La TARI è aumentata da 0tto a dodici milioni di euro e valuta che non è solo un problema di riscossione; il dato che non è detto e che l’aumento delle cifre è utile a far lievitare i primi tre titoli in bilancio per consentire una maggiore disponibilità dell’anticipazione di cassa per il prossimo anno.

Poi rivendica che la sua azione di studio è fatta nell’interesse non personale ma a favore della città; la sua critica al contrario è fatta per evitare il dissesto dell’ente che nessuna si augura. Questi bilanci che non seguono le direttive dalla Corte dei Conti ci porteranno al dissesto.

Sul consolidato, sostiene il presidente del collegio dei revisori Angelo Giallongo, sottolinea che malgrado le sollecitazioni fatte per avere i bilanci della partecipate non è pervenuta la documentazione e quindi non si è posti nella condizione di redigere un documento consolidato.

Il consigliere Filippo Agosta rileva che l’assessore non ha ricevuto dalla PO tutte le certificazioni necessarie e quindi è possibile l’errore di valutazione. Registra l’aumento dei primi tre titoli di bilancio con un aumento esponenziale dei residui attivi: questa è una cosa che va approfondita. Nessuno vuole il dissesto dell’ente ma ci si deve assumere la responsabilità della realtà. Non si può salvare l’insalvabile. Propone che il punto va rinviato perché mancano le attestazioni di debiti fuori bilancio, insomma manca un allegato essenziale a supporto del documento e a norma di legge deve rinviarsi il punto che su questo pone una questione pregiudiziale che il Presidente Minioto pone ai voti.

La pregiudiziale è respinta con sei voti favorevoli e quattordici contrari.

Il consigliere Lorenzo Giannone fa una cronistoria della riscossione sostenendo che prima dell’amministrazione Abbate pochissimo è stato fatto per recuperare l’evasione e l’elusione tributaria.

Le amministrazioni del sindaco Abbate dal 2013 in poi hanno rateizzato e questo ha migliorato la situazione anche in presenza di una riscossione coattiva. Però si registra il fatto che più aumenta il coattivo e meno si incassa. E’ corretto dire che bisogna trovare una soluzione per riscuotere i crediti.

Il consigliere Marcello Medica prende atto della replica dell’Assessore Aiello e dei chiarimenti del collegio dei revisori ma non cambia opinione sul documento finanziario e annuncia il voto contrario.

Il consigliere Tato Cavallino replica che malgrado si registrava nell’amministrazione Buscema una bassa riscossione si penso allora ad un patto con l’utenza che non ebbe un riscontro per la crisi economica che colpì quegli anni anche la città.

Quest’ amministrazione aveva annunciato il cambiamento ma così non è stato. In assenza di un’efficiente riscossione consiglia di diminuire le spese. Poi la mancata attenzione dei debiti fuori bilancio da parte delle PO avrà delle motivazioni e chiede di sapere quali saranno i provvedimenti che s’intendono assumere.

Il consigliere Salvatore Poidomani chiede al segretario generale l’interpretazione autentica sulla nota inviata questo pomeriggio al collegio dei revisori sulla mancata attestazione dei debiti fuori bilancio.

Il segretario registra un risparmio del 50 per cento del credito con delle transazioni innovative con crediti che potevano avere i crismi di debiti fuori bilancio soprattutto relative a sentenze che prevedano grosse cifre.

Rispetto ad altri crediti individuati nel tempo l’amministrazione ha ritenuto di percorrere la stessa strada ovvero il tentativo del sensibile risparmio tentando la transazione e per tale ragione non è pervenuta attestazione di debiti fuori bilancio.

Il sindaco nella replica sostiene che ci si trova davanti all’approvazione di un consuntivo che riguarda il precedente esercizio finanziario della precedente amministrazione. Quest’amministrazione non ha inteso aumentare le aliquote di tassazione di tutti i tributi e a fronte di ciò si erogano servizi efficienti.

E’ stata alzata l’esenzione sino a venti mila euro. Non esiste in Italia un esempio simile. E’ un occhio di riguardo alle classi medie. Poi si è tenuto conto dell’ISEE alla persona per concedere a costo zero un ampio ventaglio di assistenza sociale. Da sei anni si sta lottando presenziando alla Corte dei Conti e difendere le nostre ragioni e quindi quelle della città.

Poi si è trovato un debito di dieci milioni di euro con la Regione Sicilia contratto nel 2010 da onorare e poi il peso dei disavanzi delle passate amministrazioni e delle quote dei mutui e non potere avere un solo centesimo dalla Cassa depositi e prestiti per altri mutui.

Poi sulle manutenzioni denuncia il numero enorme di risarcimenti danni richiesti per abbandono di manutenzione delle strade.

Quest’amministrazione ha scelto di fare le manutenzioni. Con il DL 35 si ha un aggravio di tre milioni di euro ogni anno con la ritenzione della quota dell’IMU di giugno di ogni anno. Somma che non è incassata dall’ente con tutte le conseguenze del caso. Il debito con il comune di Scicli costa ogni anno una cifra nonostante la transazione.

La transazione ENEL serve a pagare il debito degli anni passati e per molti anni ancora.

La scelta politica è quella di far quadrare i conti e lo abbiamo fatto in tutti i modi possibili. Potevamo fare due scelte: o fare subito il dissesto appena eletti o invece resistere e lavorare per evitare questa tragedia e con essa salvaguardare il credito di imprese e professionisti del nostro territorio.

Si è deciso di andare avanti cercando di fare ripartire l’economia della città che si è difesa anche nella sede della Procura generale della Corte dei Conti nazionale.

Si deve gestire tutto il peso del debito accertato al 31 dicembre del 2012. Il primo anno d’insediamento sono state pagate sedici mensilità e questo per dare il numero dello stato delle cose all’epoca.

Valuta che la finendo l’era Abbate la città non andrà da un’altra parte perché valuta di avere i giovani dalla sua parte. E’ invalsa la cultura di lavorare per la città e non per ambizioni personali.

Tant’è che il Comune ha deciso di non essere un ammortizzatore sociale ma bensì un ente che investiva nel territorio. Si rallegra per l’operato dell’Assessore al Bilancio Aiello fortemente impegnata nel suo lavoro.

Poi rivendica l’applicabilità della rateizzazione dei tributi e molta utenza è stata posta nella condizione di pagare i tributi ed erodere l’evasione e l’elusione fiscale. Dietro il basso introito c’è l’evasione fiscale. Grazie alle verifiche incrociate si sono scoperte aree abitative e garage non dichiarati e ancora ci sono sacche da scoprire. La consigliera Ivana Castello ha citato per il 2017 i servizi sociali erogati dal trasporto all’assistenza igienico sanitaria sono stati coperti finanziariamente per l’anno scolastico del 2017.

Il bilancio è così ingabbiato che non ci sono margini di risparmio. Lo 0,5 per cento le risorse destinate al cosiddetto effimero. A Modica ci sono 457 le attività ricettive e la tassa viene pagata da 147 realtà. Qui c’è una sacca di evasione che va prontamente recuperata.

Il sindaco ringrazia gli uffici finanziari e di ragioneria per il lavoro svolto nel contesto di una compagine amministrativa e di maggioranza che viaggia all’unisono  percorrendo la strada delle proposte e dei contributi nell’interesse della città.

Il consigliere Filippo Agosta sostiene che i numeri sono impietosi e dimostrano aumento dei residui passivi pensa ad errori nei residui attivi. Il suo voto sarà negativo.

La consigliera Ivana Castello annuncia il voto negativo per tutte le ragioni espresse nel suo precedente intervento in aggiunta al fatto che esistono altri debiti fuori bilancio come può documentare rispetto al fatto che è certificato dal segretario generale che non esistono.

Il consigliere Giammarco Covato sostiene che la mancata riscossione sino al giugno del 2013 ha una sua ragione: i cittadini non avevano i servizi. Rileva che l’assessore Aiello contraddice e smentisce quanto sostiene la consigliera Ivana Castello. Annuncia il voto favorevole.

Il rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2017 è approvato a maggioranza con quindici voti a favore e sei contrari.

La delibera è dotata dell’immediata esecutiva della delibera con la stessa votazione.

La seduta è sciolta.

 

 

L’Ufficio Stampa

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