Infanzia e vita di Gesù nei telèri ad olio di Silvio Zampieri.

Inaugurazione della mostra domenica 2 dicembre al Palacultura. E’ un evento dell’assessorato alla Cultura

“Infanzia e vita di Gesù” è il titolo di una mostra di Silvio Zampieri che si inaugurerà domenica 2 dicembre p.v. alle ore 18.00 al Palacultura (Sala Salvatore Triberio).

L’evento, promosso dall’assessorato alla Cultura del Comune, consiste nell’esposizione di dodici litografie da telèri ad olio dal formato 70×100 che raccontano, in una forma originale di arte sacra, con mano sapiente dalla nascita a Betlemme alla Vergine e la visita della stessa a sua cugina Elisabetta, fino all’adorazione dei Magi d’Oriente, ala presentazione al Tempio, alla fuga in Egitto, alla strage degli Innocenti, ai giochi di Gesù durante l’infanzia, a Gesù tra i dottori, al lavoro di Gesù con suo padre Giuseppe il falegname, e per finire alla vita pubblica iniziata con il Battesimo. Ideatore e curatore del progetto dr. Alfredo Troisi; testi introduttivi dello storico dell’arte prof. Carlo Franza.

La cerimonia d’inaugurazione prevede la presentazione dell’artista e quindi l’intervento del Sindaco, Ignazio Abbate, dell’assessore alla Cultura Maria Monisteri e dello stesso Silvio Zampieri. La mostra rimarrà aperta sino  a domenica 20 gennaio 2019.

SILVIO ZAMPIERI nato a S. Giovanni Lupatoto Verona il 12/12/1940, si è imposto fin dalla prima giovinezza per la sua passione per il disegno, la visita ai Musei, lo studio dell’arte antica e moderna. A ventisette anni si afferma nel Comune di Vigasio, ove nel 1967 gli viene assegnata la medaglia d’oro per la prima opera ad olio in grigio. Nel 1975 è tra i firmatari dell’indirizzo estetico dei “Luministi Padani”, e col sodalizio partecipa alle varie mostre collettive, tra le quali ricordiamo quelle tenute al Club del Collezionista di Milano, al palazzo della Gran Guardia di Verona ed al Museo di Via Sant’ Andrea di Milano.

Nel 1996 al Circolo della Stampa di Milano presentazione ufficiale del II° Chiarismo con Silvio Zampieri quale caposcuola non ché di un gruppo di pittori appartenenti a detto movimento.

Da allora è tutto un susseguirsi di mostre. La prima personale risale al Circolo Ambrosiano: “Omaggio al poeta Ungaretti”. Silvio Zampieri da alcuni giustamente definito PITTORE DELLA LUCE, nel panorama della pittura italiana di questo fine secolo. I suoi dipinti, da sempre ben accolti dal pubblico e con interesse crescente dalla critica specializzata, continuano sempre più a riscuotere consensi in parecchie città dell’Italia e in quelle estere, come Parigi, Lugano, Nizza. Sue opere sono presenti al Museo di Luino, nelle sale del Consolato del Kuwait ed alla Pinacoteca di Ruffano. Silvio Zampieri vive e lavora a Milano in Via Bordighiera, 20.        

L’Ufficio Stampa

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