Progetto ECOSHOP. Imparare la differenziata dal carrello della spesa

Comune e CONAD SICILIA in sinergia per la tutela dell’ambiente

ECOSHOP (la spesa differenziata) è il titolo di un progetto che punta a dare un importante contributo alla corretta modalità di fare la differenziata dei rifiuti messa in campo dal Comune di Modica.

In questa fattispecie è del come si realizza, in modo puntuale, la differenziata partendo dalla spesa appena acquistata nel carrello.

Il Comune di Modica potrà contare, per cogliere l’obiettivo, su un grande partner come CONAD SICILIA che ha condiviso il progetto fornendo un indispensabile supporto per mettere in pratica gli obiettivi del progetto.

Accogliendolo positivamente ha attivato degli infopoint nei più grandi supermercati – in grassetto l’elenco- nei quali degli operatori specializzati saranno a disposizione degli utenti per informare sul sistema di raccolta adottato dal Comune di Modica.

E’ del tutto evidente che tale esigenza si pone all’utenza nel momento in cui i prodotti di genere alimentare, una volta consumati, dovranno necessariamente essere conferiti al servizio pubblico in maniera differenziata.

“Il nostro ringraziamento va a CONAD SICILIA, commentano il Sindaco, Ignazio Abbate e l’assessore all’Ecologia Pietro Lorefice, che in modo convinto e consapevole ha inteso adottare questo progetto, attraverso un’attività educativa, sul modo di differenziare da parte del consumatore, che consentirà di cogliere obiettivi importanti come quello di dare un impulso sensibile alla raccolta differenziata che oggi non solo è la pratica di un atteggiamento civile senza alternative ma è anche la strada maestra per salvaguardare l’ambiente e in quindi il mondo in cui viviamo oggi noi e domani le future generazioni”.

 

Siamo la prima insegna di supermercati in Sicilia e in quanto leader sentiamo forte il dovere di  dare un contributo significativo per migliorare la vita della comunità in cui operiamo– dichiara Vittorio Troia, direttore generale CFO di Conad Sicilia- Negli ultimi anni, in particolare, ci stiamo attivando per ridurre l’impatto ambientale derivante dalla nostra attività, impegnandoci a favorire il risparmio energetico e ridurre i consumi nei nuovi negozi, dotandoli di tecnologie innovative e sostenibili, quali le centrali frigorifere e i banchi refrigerati ad alta efficienza, oltre alle lampade a led per il sistema di illuminazione. Vogliamo offrire anche il nostro contributo per incentivare comportamenti virtuosi per l’ambiente ed è per questo che crediamo in questo progetto e nella sinergia positiva tra pubblico e privato per il bene comune”.

 

I corner si troveranno nei seguenti punti di vendita nelle giornate di sabato 1, 8, 15 e 22 dicembre 2018:

 

 

     
CONAD SUPERSTORE SS 115 POLO COMMERCIALE MODICA
CONAD PIAZZA PAOLO BALSAMO MODICA
CONAD VIA CATAGIRASI 12 MODICA
CONAD VIA BUSSELLO 9/11 MODICA- FRIGINTINI

 

 

 

 

La realizzazione del progetto ECOSHOP consentirà, in modo semplice, di attuare il conferimento nella differenziata, una volta a casa, degli scarti (scatole, contenitori di alluminio, vetro, rifiuti di organico, carta etc…) in modo da avviare un circolo virtuoso che possa elevare la qualità e la quantità dei conferimenti come è nell’intendimento del Comune di Modica.

Nel corso dell’iniziativa verrà rilasciato del materiale informativo che aiuterà il cittadino a differenziare in modo corretto.

 

Marco Sammito                                                                       

     Ufficio Stampa                                                                         

Comune di Modica                                                                         

 

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Consiglio aperto sulla raccolta differenziata.

Gestione servizio, maggiore informazione, potenziamento carrelli e raccolta, restituzione somme all’utenza. L’analisi del Sindaco

Presenti dieci consiglieri la seduta del consiglio comunale in adunanza pubblica, straordinaria ed aperta, richiesta dai consiglieri comunali Filippo Agosta, Girolamo Carpentieri, Ivana Castello, Marcello Medica,Salvatore Poidomani e Giovanni Spadaro. Sono stati invitati a partecipare alla seduta aperta le organizzazioni sociali, e cittadini singoli e associati.

Al’ordine del giorno dei lavori due punti: 1) l’analisi delle criticità e delle opportunità di miglioramento da mettere in atto per soddisfare le richieste normative in relazione alla frazione di raccolta differenziata da raggiungere; 2)  riduzione della tariffa per la raccolta dei rifiuti in proporzione ai servizi non resi ed alle penali per il 2017 –pari circa al 40 per cento, così come certificato dal D.E.C., secondo il principio statuito dall’ordinanza della Corte di Cassazione n° 2253/17. Presente in aula il dr. Dario Modica, direttore dell’esecuzione del contratto (D.E.C.)

La seduta si apre con una comunicazione del presidente Minioto, che informa che la seduta non ha bisogno del numero legale. Comunica i tempi del dibattito: dieci minuti ai rappresentanti di associazioni e cinque minuti ai singoli cittadini.

Il consigliere Giovanni Spadaro illustra le motivazioni della richiesta che si fonda sul fatto che la problematica è molto sentita dai cittadini che nel tempo hanno evidenziato dei limiti nella gestione del servizio da parte della ditta appaltatrice.

Quindi capire oggi come stanno le cose in ordine alle critiche avanzate anche nella relazione del D.E.C. che   aveva previsto delle penalità a carico della ditta per servizi non svolti (spazzamento meccanico in alcune zone, lavaggio dei cassonetti ad esempio). Migliorare lo svuotamento dei cassonetti che sono sempre pieni. Ad agosto scorso aveva chiesto il numero delle tonnellate dell’umido conferito in discarica ad oggi. L’impatto è utile per comprendere, visto che il costo del servizio è del 100 per cento, l’entità della quota da sottrarre alla ditta che deve andare a beneficio degli utenti.

Apre la serie degli interventi  Antonio Ruta (Movimento cento passi per la Sicilia – comitato di Modica) parte dal dato, dopo la partenza della differenziata, relativo ai disagi: non sufficiente informazione, la lunghezza dei tempi dal passaggio dal vecchio al nuovo tipo di raccolta che ha creato problemi di conferimento determinando accumuli di immondizia nelle strade con tutte le conseguenze del caso; i mastelli poi non hanno una capienza adeguata alla bisogna e l’affidamento della gestione degli stessi ai condomini con uso abusivo di conferimento da parte di terzi con danno ai condomini stessi. Poi rileva che il servizio non è gestito con puntualità da parte della Ditta. Poi respinge la nomea di cittadini modicani sporcaccioni; la città è stata da sempre un esempio di grande pulizia e decoro. Si è istituito uno Stato di Polizia in ordine al sistema repressivo pubblicizzato dall’amministrazione a danno di chi conferisce male e poi denuncia che i mastelli sono sempre pieni e quindi l’utente ha difficoltà oggettive a conferire e quindi è costretto ad assumere un comportamento obbligato anche se non consono. Propone quindi mastelli più capienti, raccolta quotidiana dell’umido e indifferenziata, contestate le inadempienze alla ditta e proporzionale riduzione della tariffa sulla scorta del mancato rispetto degli obblighi contrattuali dell’impresa appaltatrice.

Il consigliere Marcello Medica tesse le lodi del consiglio aperto, strumento di democrazia e il presidente Minioto per averlo convocato. Nel merito valuta sia necessaria maggiore presenza dei cassonetti in aree extraurbane, svuotamento dei carrellati nei condomini con maggiore frequenza, lavaggio dei cassonetti per evitare problemi d’igiene pubblica, difficoltà ad individuare chi non differenzia favorendo le discariche abusive, detrazione delle tariffe per chi usa la compostiera e accelerarne la consegna, vanno represse le azioni di inciviltà di quei cittadini che non fanno al differenziata. Il servizio è partito con il piede sbagliato e trova difficoltà a mettersi in moto. Necessità di ridurre della plastica e c’è la mozione  votata all’unanimità dal consiglio comunale sulla plastica free e il sindaco deve adesso redigere l’ordinanza come indicato dal civico consesso.

La consigliera Ivana Castello chiede ancora l’entità delle somme a beneficio dei cittadini, la cifra è considerevole, per il mancato servizio e il mancato acquisto di attrezzature e mezzi da parte della ditta appaltatrice. E chiede di sapere quando saranno restituite. Le penalità ammontano complessivamente due milioni e settecento otto mila euro circa: sono somme pagate in più dei cittadini e che vanno restituite atteso che nel bilancio 2018 è previsto un introito di 11.880.000,00 euro e non sono previste le somme da restituire all’utenza.

Poi rileva che nella voce altri costi nel 2017, consuntivo, e nel 2018 è passata da un 1.680.00.000,00 di euro a 1.200.000,00 euro e dove si registrano voci di servizi non resi e dove ci sono stessi costi registrati in più partite. Su questi quesiti non ha avuto sinora delle risposte.

Altri temi affrontati dai cittadini che sono intervenuti: il deficit d’informazione sul servizio che determina il disagio che si sta vivendo; necessario fare delle riunioni quartiere per quartiere per spiegare il funzionamento delle differenziata e poi dopo magari si faranno le multe.

Si denuncia il fatto che nella zona San Luca c’è penuria di cassonetti, prima vi erano installate tre postazioni e oggi solo una, malgrado venga pagato il servizio. Non si sa dove confluire l’immondizia.

Si rileva che il deposito dei cartoni dei commercianti è il venerdì e in Via Sacro Cuore si sono registrati dei ritardi determinando accumuli di cartoni e quindi offendendo il decoro della trafficata via. Poi bisogna far capire che vetro e lattine non vanno messe insieme. Si propongono mini spot televisivi per educare l’utente correttamente alla differenziata. Si rileva che come tutti i cambiamenti anche questo presente delle difficoltà prima che l’uso della differenziata diventi una buona abitudine. A Marina di Modica il servizio funziona molto bene.

Giorgio Cavallo (Lega Ambiente) che rileva come a Chiaramonte Gulfi la percentuale di differenziata è superiore al settanta per cento,Ragusa ha raggiunto il sessantanove per cento ad Ottobre scorso.

Le tipologie che si devono seguire sono il porta a porta e una gestione più intensa nella raccolta, porterebbero risultati migliori. Si chiede perché l’umido non è conferito a Ragusa dove il prezzo è inferiore circa 83 euro a tonnellata e invece a Belpasso dove si conferisce è di 93 euro più i costi di trasporto.

Poi va fatta la Carta di qualità dei servizi che va fatta per legge e dove devono essere coinvolte le associazioni.

Il consigliere Filippo Agosta rileva che le cose che succedono in quest’ amministrazione, e non solo nella gestione dei rifiuti, sono quelle che si fanno passare per vero ciò che non lo è. Quello che è previsto nel contratto non viene reso in termini tecnici e contabili e quindi il RUP (responsabile unico del procedimento) deve controllare lo stato del servizio e il Direttore di esecuzione del contratto è quello che  deve comunicare ritardi, disfunzioni dell’ impresa. Rispetto ai gravi inadempienti contrattuali della ditta il Comune dovrebbe procedere alla risoluzione del contratto, salvo preventivi ammonimenti.

Se la ditta non esegue un servizio questo non deve essere pagato. Poi sono mancate le informazioni, gli aggiornamenti del come si deve fare la differenziata. Rileva un grave problema culturale a carico dell’amministrazione che non rispetta regole, regolamenti e statuti e questi incide sul servizio.

Il D.E.C, il dr. Dario Modica, precisa che le liquidazioni non sono state fatte; per il momento per il 2017 non sono state eseguite le penali che scatteranno secondo quanto previsto dal contratto, ovvero a decorrere dai dodici mesi successivi. Per il 2017 alla ditta sono state liquidate, relative al 2016, fatture in modo parziale per le penalità. Le penalità conteggiate per il primo anno, un milione e mezzo (servizi e differenziata non raggiunte), e nel 2018 ci saranno le trattenute per il mancato acquisto dei mezzi.

Il dr. Giuseppe Sammito del servizio SRR dell’ATO 7 di Ragusa sulla qualità del materiale confluito il Comune ha sottoscritto le convenzioni con le società di filiera ( RICREA,CIAL,COMIECO e COREPLA).

Sulle somme dovute al recupero da mese gennaio ottobre 2018 ha rispettato le perfomance ottenendo i fissi previsti.

Per quanto RICREA, (acciaio e carta stagnata) raccolte 15,5 tonnellate per un corrispettivo netto di 1640,52 euro; CIAL (materiale alluminio ) 8,6 tonnellate per un corrispettivo di 1307,37 euro; COMIECO riferibile alla raccolta al cartone così suddivisa: selettiva per 584,32 tonnellata per un corrispettivo di 54.065,63 e congiunta per 670 tonnellate per un corrispettivo di 31.461,72 euro. Conferimento COREPLA, raccolta imballaggi di plastica: flusso A per 231,7 tonnellate per un corrispettivo di 69.292 euro; flusso B 117,4 tonnellate per un corrispettivo di 2.101 euro. Il totale dei corrispettivi per il periodo Gennaio – Ottobre 2018 vale un corrispettivo netto di € 159.870,24.

Le attività di formazione sono state intense con il coinvolgimento delle scuole, dei cittadini attraverso incontri nei quartieri. Altra attività saranno fatte sino a Giugno 2019 con la partecipazione delle società di filiera.

Il consigliere Salvatore Poidomani si sofferma sul rispetto del contratto ove l’impresa scarica le responsabilità sul Comune e  chiede se le fatture per il servizio non reso vengono contestato ogni mese. L’IGM stacca fatture ogni mese per l’importo intero. Quindi devono essere fatturati solo i servizi eseguiti. L’impresa, invece, contesta il ritardo nei pagamenti da parte del Comune.

Da due anni non si acquistino i mezzi: questo comporta l’applicazione di penali pesanti e chiede si sapere cosa intende fare. Denuncia che l’impresa non risponde alle diffide fatte dall’ente in ordine a questo argomento.

La consigliera Ivana Castello ribadisce che i quasi tre milioni di euro pagati in più dai cittadini, di cui ha parlato prima, vanno restituiti e vuole sapere quando sarà fatto. Chiede di conoscere come sono stati spesi i soldi, riferiti ad altri costi, con l’attestazione delle fatture.

Finite la serie degli interventi da parte del pubblico, il dr. Dario Modica dichiara che solo un milione e settecento mila euro può fare di trattenuto nell’anno solare e quindi non può trattenere i tre milioni richiesti.

Ha registrato un milione e mezzo di penale, per servizi non resi e raccolta differenziata.

L’assessore all’Ecologia, Pietro Lorefice, assicura che i cassonetti dell’indifferenziata sono scomparsi nelle zone in cui sono stati consegnati i mastelli. La differenziata su Ottobre a Modica è del 42 per cento. Il calcolo della percentuale risente dalla presenza della quantità e della qualità del conferito).

Si sta lavorando per chiudere alcune questioni relative al porta a porta a Modica Alta. Sui condomini c’è qualche problema alla Sorda che però è in via di soluzione soprattutto circa l’ubicazione dei mastelli.

Sulle compostiere oggi ne sono arrivate 500 e domani comincia la loro consegna.

Sul servizio lava cassonetti il servizio è monitorato in tutto il territorio.

Il sindaco traendo le conclusioni rileva che il consiglio comunale in adunanza aperta è l’occasione per ascoltare e recepire i problemi dei cittadini che l’amministrazione rappresenta su un tema che è di tutti. C’è la questione delle discariche e dove conferire. Per il conferimento del cartone, come rilevato, c’è una discrasia in quanto le discariche hanno un regime controllato che dilata i tempi di raccolta.

Sul conferimento dei rifiuti a Ragusa registra che c’è un contratto non firmato dal CDA della società di gestione e quindi nessun sindaco, come quello di Modica, ha inteso sottoscriverlo. Si sta cercando invece di rimettere ordine al SRR di Ragusa dove c’è una nuova gestione pubblica con un nuovo organo decisionale.

Poi in riferimento alla percentuale di differenziata a Ragusa riferisce che all’interno dell’umido sono state trovare marmitte di auto e scale di ferro e questo incide e droga la percentuale della raccolta in quanto si tratta di organico contaminato che agisce sul peso del rifiuto. Modica deve, invece, conferire quello giusto ovvero un umido quanto meno contaminato possibile  quindi che può essere certificato; peraltro il conferimento è monitorato e quindi si è in condizione di poter intervenire.

Poi ribadisce che il D.E.C. è nominato nell’interesse dell’amministrazione quindi dell’utenza rispetto al servizio reso dalla ditta. Il Comune doveva avere una differenziata nel 2012 del settanta per cento e non c’era un cassonetto. L’amministrazione ha dovuto requisirli alla vecchia Ditta. Tutto quello che sarà acquistato, in termini di mezzi, saranno di proprietà del Comune.

Ragusa ha in pianta organica diecine di persone in più rispetto a quello di Modica dove si è ridotto il costo (differenziata) nel 2018 rispetto al 2017 di un cinque per cento in meno di tassa. Con la ditta si andrà a contenzioso rispetto alle penalità rilevate e sarà il giudice a stabilire le penalità e quindi il costo reale del servizio. Sino a quel momento non si può cancellare un residuo a bocce ferme.

A questo punto una risoluzione del contratto oggi significherebbe lanciarsi nel buio e rischiare di non avere una ditta per garantire il servizio. Con il tempo si avrà contezza di tutto questo. Sul piano dell’informazione a Modica Alta sono state poi incontrate le scuole, riunione con gli anziani nei centri sociali e nelle parrocchie delle Chiese così com’è stato fatto alla Sorda. Con le associazioni di categoria sono stati fatti incontri  (commercianti, albergatori, ristoratori, artigiani) che sono stati informati sul servizio. Riunioni sono state fatte con i capo condomini per educarli ai nuovi servizi.

Peraltro il sindaco precisa che non consentirà la formazione di cumuli di rifiuti; le aree vicino ai cassonetti sono ripulite ogni giorno al fine di evitare problemi d’igiene pubblica. Bisogna avere pazienza e attendere che i problemi possano essere risolti; nel giro di qualche mese la situazione potrà migliorare e non si torna più indietro rispetto al percorso intrapreso. E’ vero che vengono multate le utenze non domestiche che arrivano da fuori territorio nelle campagne e ci sono i filmati.

Il futuro sarà quello di aumentare i servizi e non aumentare la TARI. Dalle settanta tonnellate di indifferenziata di ieri si è passati oggi a ventisette tonnellate conferiti. I risultati si ottengono con il lavoro e il tempo per renderli efficaci le misure che si assumono. Ringrazia i cittadini, i consiglieri che hanno voluto il consiglio aperto perché gli ha dato la possibilità di poter illustrare un argomento che coinvolge tutti.

La seduta questo punto è stata sciolta.

 

L’Ufficio Stampa

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