Dopo la question time approvati cinque punti tra cui l’immancabile rinnovo delle commissioni.

Adottato il regolamento Street Art e rescissa l’adesione al Distretto turistico degli Iblei

Approvati cinque punti posti all’ordine del giorno dopo la consueta question time di un’ora.

Surrogati, com’è ormai di routine, i quattro consiglieri dimissionari della terza, quarta e quinta commissione, che sono stati confermati in toto. Approvato il regolamento dello Street Art e rescissa l’adesione all’Associazione del Distretto turistico degli Iblei.

Presenti quattordici consiglieri la seduta si apre con una comunicazione del presidente Minioto, la quale informa che attesa l’assenza del consigliere Filippo Agosta non sarà discussa la mozione a sua firma come dallo stesso proponente richiesto e sarà posta all’ordine del giorno del prossimo consiglio.

La consigliera Ivana Castello comunica che alcuni cittadini i cui defunti riposano nell’edicola “Giuseppe Di Vittorio” non possono onorarli in quanto l’accesso è interdetto, per motivi di sicurezza, interdetto al pubblico e chiede spiegazioni al sindaco . Il primo cittadino replica dicendo che la questione è annosa e riguarda tutte le confraternite che sono fuori dalla convenzione cimiteriale con la conseguenza che mantengono la gestione dei loculi. I registri sono in possesso dei presidenti di quelle associazioni e viene ancora rilasciata la certificazione per occupare il loculo di cui il titolare dovrebbe essere proprietario. Lo stato delle strutture è molto precario e non in regola per cui si è trovato costretto a chiudere i passaggi d’ingresso per tutelare la pubblica incolumità. Il comune d’altra parte è impossibilitato ad intervenire in quanto non esiste neanche un’interlocuzione con la “ Giuseppe Di Vittorio”. L’ente peraltro ha messo a disposizione propri loculi in attesa di risolvere quest’annosa questione.

La question time viene aperta dal consigliere Marcello Medica che interroga l’amministrazione sulla non ammissione a finanziamento di due progetti per un importo di quasi 1,2 milioni di euro relativi al PO FESR Sicilia 2014/2020. L’oggetto dei progetti è relativo ad interventi di recupero funzionali e riuso di vecchi immobili di proprietà pubblica in collegamento con attività di animazione sociale.

Il comune a suo tempo ha aderito a tale misura di finanziamento che riguardavano: la riqualificazione della villa comunale di Via Silla e dei relativi arredi, per un importo di € 599.143,18, che  però, nella graduatoria di merito, ha riportato un punteggio pari a 23 e quindi inferiore a 60 ( quindi dichiarato inammissibile) mentre quello relativo alla riqualificazione dell’area a verde del lungomare di Marina di Modica, per un importo di € 577.099,20, non è stato accolto in quanto si è registrata un’inadempienza relativa agli obblighi di monitoraggio fisico, finanziario e procedurale per i quali l’ente non ha risposto alle richieste fatte in questo senso le cui risposte dovevano essere fornite entro il termine di dieci giorni.

L’interrogante chiede lumi su questa questione e come s’intende agire.

Il sindaco risponde dicendo che per quanto riguarda il progetto di Marina di Modica atteso il piano spiagge l’intervento veniva valutato come invasivo. La villetta Silla ha una sua storia gestionale in fatto di società di gestione e lì si sta realizzando una struttura che sarà fruibile in migliore rispetto al passato per metterla a disposizione del pubblico ma il problema riguarda la gestione. E’ del tutto evidente che i tempi delle risposte erano troppo ristretti per poter definire la pratica.

L’interrogante prende atto della risposta del sindaco.

La consigliera Ivana Castello illustra un’interrogazione sulla transazione tra il Comune e L’ENEL che ha permesso all’ente un risparmio di € 3.566.525,38 frutto di una somma dovuta di € 19.866.525,38 rispetto alla cifra stabilita dalla transazione pari a € 16.300.000,00.

Il comune ha pagato da subito 13 milioni di euro grazie ai fondi del DL 35/2013 poi successivamente il 31 gennaio 2014 un milione di euro due ratei di € 628.624,66 ancora nel 2014 e nel 2015.

Il Comune non ha soddisfatto due ratei di € 628.624,66 rispettivamente per l’anno 2016 e per l’anno 2017. La cosa grave è che l’accordo transattivo a queste condizioni è nei fatti saltato con un ritorno al debito pari all’intera somma dovuta ovvero € 19.866.525,84 più gli interessi.

Il sindaco non ha reso pubblica questa situazione. Banca Sistema, cui l’ENEL ha ceduto il credito, ha inviato un avviso il 14 luglio del 2017 che comunicava la rescissione della transazione e si ritornava al debito primario. Questa situazione ha determinato un debito complessivo di quasi sette milioni di euro per non aver pagato nei fatti i due ratei.

I cittadini hanno diritto di sapere tutto di questa storia.

Il Sindaco nella replica dichiara che per quanto riguarda la transazione rileva che si era trovato di fronte ad un debito fuori bilancio. Le somme però sono state tutte impegnate con DL 35/2013 e altre con fondi di bilancio. Il primo cittadino assicura l’interrogante che il Comune non deve pagare i sette milioni di euro. E la ragione è semplice. Banca Sistema ha operato un decreto ingiuntivo sulla singola rata ma non sull’intera somma e quindi la transazione non corre pericoli anche sulla scorta dell’opposizione operata dall’Ente.

C’è oggi un’attività d’interlocuzione anche per altri partite con un debito con Enel Sole, oggi ammontante complessivamente a 2.700.000,00 euro in cui vi sono comprese le due rate scadute con la transazione ENEL; un debito che darà vita ad una nuova  transazione che consta di 48 rate di 56 mila euro su base mensile. Questo è il piano di rientro del debito con l’Enel Sole e quindi attese queste condizioni non sussiste alcun pericolo di rescissione della transazione.

L’interrogante si dichiarerà rassicurata nel momento in cui il sindaco rispetterà gli impegni e gli obblighi assunti con l’ENEL pagando puntualmente i ratei mensili. Attesi i precedenti non si sente garantita.

Rileva peraltro che gli impegni di spesa iscritti in bilancio non erano sufficienti a pagare il costo dell’energia e questo è stato rilevato al momento opportuno. Sostanzialmente conferma che il debito con l’ENEL è di quasi settemilioni di euro chiede l’invio dell’interrogazione alla Procura Generale della Corte dei Conti.

Il Sindaco sostiene che ENEL Sole nasce con Modica in tema d’impiantistica pubblica.

I debiti non sono stati mai pagati dalle precedenti amministrazioni che non hanno onorato una sola bolletta. Con ENEL Sole non fu allora possibile fare una transazione e oggi è stato possibile farla perché l’ente ha comprato le strutture illuminanti nel centro storico per ventisei mila euro e sono gestite dal Comune.

Sulla credibilità poi dei sei milioni e ottocento mila euro del debito è sostanzialmente pari a quanto dovevano pagare ogni anno gli amministratori precedenti che non onoravano quanto dovuto. E’ una situazione generalizzata a livello nazionale. Quest’amministrazione fronteggerà il debito pur in presenza di grandi difficoltà dovuta ai ritardi nei trasferimenti dallo Stato e dalla Regione; quest’ultima  vanta ancora un

debito con il Comune, che scadrà nel 2020, per un prestito straordinario, ricevuto nel 2010, di dieci milioni di euro.

Il consigliere Tato Cavallino presenta un’interrogazione sui centri commerciali naturali a Modica che a quanto pare la Regione intende rilanciare con fondi comunitari e chiede di sapere se l’amministrazione comunale intende atteso il momento per avviare un percorso per nuove costituzioni di consorzi e il rilancio di quelli esistenti e se intende avviare un progetto, dove Modica sarebbe capofila, della “rete dei centri commerciali naturali del Val di Noto” coinvolgendo le realtà di Modica, Ragusa e Scicli.

Il sindaco ricorda che i centri commerciali a Modica sono quattro e l’amministrazione ha messo a disposizione delle somme ma la Regione non ha dato nulla.

Negli anni è stata sostenuta l’attività dei centri commerciali naturali sia a Modica Alta, al Centro Storico e a Frigintini e un po’ meno per quello della Sorda.

Ci si è scontrati con una realtà dovuta al fatto che c’erano sempre meno risorse.

Lo strumento del GAL (Gruppo di azione locale) è sicuramente uno strumento per realizzare manifestazioni, per incentivare attività commerciali e artigianali. La Regione darà finanziamenti e saranno fatti i bandi. Auspicabile anche l’attivazione di Agenda Urbana che potrebbe risolvere tanti problemi in ordine al rilancio delle eccellenze del territorio. Se saranno disponibili i fondi sarà possibile operare nella direzione di un rilancio delle attività dei centri commerciali.

L’interrogante prende atto della risposta del sindaco e invita il primo cittadino a prendere contatti con l’assessore di riferimento per aprire una fruttuosa interlocuzione.

Il sindaco informa che le interlocuzioni con gli assessori allo Sviluppo Economico e all’Agricoltura sono quasi quotidiane. Garantisce il suo impegno su questo versante. Il 2019 poi sarà l’anno del centro storico della città che avrà un nuovo look.

Si passa alla surroga del consigliere dimissionario nella terza commissione ovvero Salvatore Poidomani.

Presenti e votanti diciassette consiglieri. Ottengono voti: dodici schede bianche, Salvatore Poidomani tre, Floridia uno, una scheda nulla.

È eletto a componente della terza commissione il consigliere Salvatore Poidomani .

La surroga è approvata con sedici favorevoli e un astenuto. La delibera è dotata d’immediata esecutività con diciassette voti favorevoli e un astenuto

Si passa alla surroga del consigliere dimissionario in seno alla quarta commissione (Ivana Castello).

Votanti e presenti diciassette consiglieri. Ottengono voti: Dieci bianche, cinque Ivana Castello, uno Floridia e una scheda nulla.

 Ivana Castello è eletta a componente della quarta commissione consiliare.

La surroga è votata con quattordici voti favorevoli e un astenuto.

È votata l’immediata esecuzione dell’atto con quindici favorevoli e un astenuto.

Si passa alla surroga dei due consiglieri comunali dimissionari in seno alla quinta commissione (Agosta Filippo e Spadaro Giovanni).

Presenti e votanti diciotto consiglieri. Ottengono voti: Giovanni Spadaro             quattro, Filippo Agosta tre, bianche tredici, una nulla

Sono eletti nella quinta commissione i consiglieri Giovanni Spadaro e Filippo Agosta    .

La surroga è votata a maggioranza con sedici voti favorevoli e due astenuti .

La delibera è dotata d’immediata esecutività con sedici favorevoli e due astenuti .

Si passa alla discussione sul regolamento Street Art.

Per l’amministrazione relaziona l’assessore Maria Monisteri. Informa che il punto faceva parte del programma elettorale e sostenuto dalla stessa relatrice. La finalità è quella di abbellire la città attraverso questa tecnica con graffiti (una manifestazione sociale e culturale diffusa in tutto il pianeta, basata sull’espressione della propria creatività tramite interventi pittorici sul tessuto urbano) o murales,  che viene regolamentata da una commissione per quanto attiene alle valenze culturali e patrimoniali che deciderà le opere che saranno fatte in città  che risulta divisa in due aree: una A (in cui le rappresentazioni sono regolate da vincoli) e una B (in cui l’artista non deve sottostare a vincoli). Anche i palazzi privati si possono mettere a disposizione. Le spese che s’intendono fare sono a carico degli artisti che vogliono realizzare le opere frutto della loro creazione. Si tratta di un regolamento che si pone dunque la finalità di rendere più bella la città.

Il presidente della quarta commissione, Giorgio Civello ringrazia i componenti che hanno lavorato sull’argomento che impone il massimo rispetto sia del pubblico che del privato. Gli artisti di strada devono attenersi a delle regole ben precise. L’applicazione della Street art potrebbe richiamare un certo tipo di turismo particolarmente attento a questa arte.

Il consigliere Marcello Medica chiede di sapere sulla composizione della commissione che decide sulle proposte e circa poi gli spazi da usare e comunque esprime il voto favorevole.

Il consigliere Alessio Ruffino valuta che il lavoro fatto sul regolamento è stato produttivo. Il Graffito e il murales esprimono un pensiero che dovrà essere consono all’area in cui questo viene realizzato: su un muro, su uno squarcio da valorizzare.

La consigliera Rita Floridia valuta positiva l’iniziativa e annuncia il voto favorevole e propone di abbellire lo stadio di c.da “Caitina”.

Il consigliere Mommo Carpentieri sottolinea dal punto di vista politico e valuta importante l’atto come ce ne potrebbero essere altri che si muovono nell’interesse della città. L’opposizione sta mantenendo il numero legale della seduta e quindi un atteggiamento propositivo e annuncia il voto favorevole.

Il sindaco rileva la dinamica del lavoro svolto dalle commissioni che operano concretamente sugli atti e sui regolamenti e ringrazia quanti hanno dato il loro contributi in questo. Prende atto che c’è una parte dell’opposizione propositiva che vuole costruire nell’interesse della città e li ringrazia mentre un’altra preferisce non esserci.

La delibera è approvata all’unanimità con diciotto voti favorevoli. Con la stessa votazione la delibera è dotata dell’immediata esecutività.

Si passa al recesso da parte del Comune di Modica dall’associazione Distretto turistico degli Iblei.

L’Assessore alla Cultura Maria Monisteri spiega che la volontà di recedere dal Distretto nasce dalla necessità di contenere la spesa (poco più di otto mila euro su base annua) e le risultanze della gestione non hanno offerto beneficio all’ente. Rileva limiti e deficienze nella promozione del territorio a livello nazionale e internazionale per cui il buon senso impone il recesso dal Distretto.

Il presidente della quarta Commissione, Giorgio Civello condivide la motivazione addotta dall’Assessore Monisteri.

Il consigliere Mommo Carpentieri ricorda che il compito del Distretto, di cui era presidente e votata anche dal sindaco Abbate quando era consigliere provinciale, andava a sostituire l’azienda turistica provinciale. Il Distretto oggi non ha motivo di esistere perche non esistono le provincie regionali e quindi annuncia il voto favorevole.

Il consigliere Tato Cavallino valuta che le provincie torneranno ad esistere con una connotazione nuova e rileva il mancato coordinamento delle iniziative culturali e dell’intrattenimento che si svolgono, diversi in contemporanea, nei vari centri della provincia.

L’Assessore Maria Monisteri si trova d’accordo che il Distretto in mancanza della provincia regionale di Ragusa non ha motivo di esistere. Se in otto anni, nel 2010 è nato il Distretto, non è stato concluso niente è inutile insistere. Il nostro territorio va risollevato e in consiglio comunale si può trovare il modo, esistono le capacità, di elaborare un nuovo progetto turistico.

Il consigliere Marcello Medica valuta che il taglio della spesa si poteva fare prima e ritiene positivo quanto si sta facendo in questo senso.

La delibera è approvata all’unanimità con diciotto voti favorevoli. Con la stessa votazione la delibera è stata dotata dell’immediata esecutività.

Esaurito l’ordine del giorno il presidente Minioto dichiara chiusa la seduta.

 

 

L’Ufficio Stampa

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