Consiglio comunale: quattro interrogazioni in question time

Approvato un debito fuori bilancio

Question time e un debito fuori bilancio approvato a maggioranza. Questa la sintesi dei lavori d’aula del consiglio comunale che ha discusso quattro interrogazioni riconosciuto un debito sulla scorta di una sentenza emessa dal tribunale di Ragusa per costi di registrazione del verdetto. Su richiesta del consigliere Concetto Puccia gli atti saranno inviati alla Procura della Corte dei Conti.
Presenti venti consiglieri il consiglio si apre con alcune comunicazioni da parte del presidente del consiglio comunale, Roberto Garaffa sul consiglio comunale aperto di lunedì 4 dicembre p.v. sulla giornata internazionale sulla disabilità e invita i consiglieri a essere presenti.
Sulle riprese televisive gli è pervenuta una nota da parte dell’ufficio stampa nella quale s’informa che sono stati depositati all’ufficio gare e appalti allegati relativi a norme, giurisprudenza e note sulla materia. Auspica che al più presto possa concretizzarsi la gara di appalto.
Poi rivolgendosi all’assessore Salvatore Lorefice informa che i dipendenti della Spm non hanno ancora percepito gli stipendi arretrati.
L’Assessore Lorefice spiega che c’è stato un problema alla banca (errore su in IBAN) e presto potranno gli arretrati essere evasi.
Poi comunica il presidente Garaffa che il nuovo capogruppo del PD è il consigliere Carmelo Cerruto che prende il posto di Ivana Castello.
La question time comincia con una interrogazione del consigliere Tato Cavallino sulla precaria rotatoria che insiste nell’intersezione tra Via S. Giuliano, Via Peppino Impastati e Viale Alcide De Gasperi che costituisce un pericolo per la viabilità.
Chiede all’amministrazione cosa intende programmare per la realizzazione della rotatoria n tempi celeri.
L’Assessore alla Viabilità Salvatore Lorefice informa che dopo aver superato qualche problema tecnico con la rete fognante che insiste sul luogo, la rotatoria sarà realizzata in pietra da una ditta locale e con tutti i crismi di sicurezza. Entro la prima quindicina di dicembre l’opera sarà realizzata.
L’interrogante accoglie per buona la risposta dell’assessore alla Viabilità al quale da atto anche della posa in opera di un nuovo manto stradale nel Viale della Costituzione. Poi ricorda anche di una rotatoria di fronte il supermercato Conad.
L’Assessore Lorefice valuta che in quell’incrocio va fatta anche per un periodo di prova con l’uso dei new jersey che non può essere una soluzione definitiva al massimo attiva solo per tre mesi.
Il consigliere Giovanni Scucces illustra un’interrogazione sui provvedimenti di pagamento aventi per oggetto la TARI 2012/2017, dove la stessa aliquota è stata applicata sia all’abitazione sia ai garage, cantine e pertinenze varie. Questo non è consentito dalla legge. L’amministrazione attribuisce questo errore, che si può rilevare in una delibera di giunta, al catasto che non depone a favore di quanti hanno fatto questo provvedimento che va ritirato in autotutela, corretto e ripresentato.
Si chiede quindi il ritiro dei provvedimenti emessi, per una totale revisione e vuole sapere se ciò avrà una refluenza nel bilancio comunale, chiedendo quale somma è stata ascritta nel bilancio per la riscossione prevista. Poi denuncia il fatto che vengono anche richieste somme relative al 2011, questo non è possibile perché vanno pretese somme relative agli ultimi cinque anni. Poi in alcune cartelle si evidenzia il numero dei componenti familiari che sono già a carico della tassa.
L’errore è di quanti hanno emesso il ruolo e quindi sono state emesse cartelle sbagliate.
L’Assessore Salvatore Lorefice informa che ne ha parlato con la PO ai tributi. Il 2011 non è un anno in prescrizione in quanto il regolamento comunale cita il fatto che la cartella scade l’anno successivo rispetto all’emissione in questo caso il 2012 e quindi il ruolo non è prescritto
L’ aliquota dei garage, cantine è stata notificata a 3,05 dalla ditta; il nucleo familiare va considerato nelle pertinenze, cioè solo a carico della prima pertinenza.
Le differenze di superficie sono il frutto di autocertificazione da parte dei proprietari. Ogni casa di Modica era di 120 metri quadrati e questo è un dato non coerente.
E’ stato potenziato il personale che si occupa di revisionare le cartelle.
Per le notifiche l’aliquota del 13,68 è valida per tutte le cartelle che si notificano. Gli errori possono evidenziarsi con i canali usuali (e mail, istanze protocollate) e quindi l’utente può richiedere la correzione.
L’interrogante evidenzia che riconosciuti alcuni errori l’amministrazione, come detto dall’assessore Lorefice, provvederà a fare gli accertamenti e quindi le verifiche. Il consigliere in una fattispecie attende ancora una risposta degli uffici. La risposta dell’assessore non l’ha soddisfatto.
L’assessore Lorefice replica dicendo che si registrano per il 95 per cento superfici abitative maggiori e domani con la PO saranno fatte verifiche su alcuni aspetti rilevati dal consigliere Scucces.
Il presidente del consiglio comunale propone sull’argomento una conferenza dei capigruppo invitando le associazioni di categoria. Propone una riunione per martedì prossimo.
Il consigliere Tato Cavallino valuta che debba essere presente la PO alle finanze e c’è la necessità di avere contezza del problema e in modo immediato; la questione che va risolta in maniera chiara.
Il consigliere Carmelo Cerruto illustra un’interrogazione sulla riscossione TARI in riferimento al personale addetto al ricevimento sulle cartelle TARI. Personale insufficiente per garantire il ricevimenti e l’accoglimento delle segnalazioni di errori. Si stanno creando lunghissime file attesa l’impossibilità di smaltire l’utenza.
Valuta poi ai sensi della legge 124 del 2015 in cui il cittadino ha la possibilità di annullare, con sospensiva con autotutela per via pec, gli atti eventualmente errati. L’ufficio non da alcuna risposta, nei termini previsti per l’autotutela, il cittadino risulta poi inadempiente. Stima che questo è un diritto che va riconosciuto all’utenza e ci vuole un impiegato che si occupi di queste cose dando a chi i diritto la possibilità di avere una risposta. Chiede un parere al segretario generale sulla sospensiva in autotutela.
L’Assessore Lorefice riferisce che il personale è stato potenziato con altre cinque unità. Sulla pec chiederà alla PO se si può attivare un servizio di questo tipo per venire incontro all’utente.
L’interrogante attenderà la risposta dell’amministrazione.
Il consigliere Giovanni Scucces illustra un’interrogazione sugli interventi urgenti promessi dal sindaco e dall’assessore Lorefice, nel corso di un sopralluogo avvenuto il 23 gennaio del 2014 sulla strada pubblica di C.da Ciacero Cappuzzello tuttora in stato di degrado rispetto ad un impegno che non è stato mantenuto dall’amministrazione.
L’assessore Lorefice ricorda il sopralluogo e riferisce che la strada, larga venti metri, è tracciata su roccia viva; sugli interventi da fare si sono registrati problemi con la soprintendenza. Se si riescono a superare le difficoltà come il divieto di posa in opera di asfalto, la bonifica della strada si può affrontare.
L’interrogante prende atto che c’è la disponibilità per un sopralluogo e riferisce che la roccia viva interessa solo quaranta metri di strada, il resto è tutto sterrato.
Si passa al riconoscimento legittimità del debito fuori bilancio a favore del signor Ricca Gianfranco, in esecuzione della sentenza dell’ex Tribunale di Modica.
Il consigliere Concetto Puccia chiede che qualcuno dell’amministrazione relazioni sul punto.
L’Assessore Salvatore Lorefice riferisce che si tratta di una somma di 416 euro per spese di registrazione della sentenza.
Il consigliere Puccia riferisce che si tratta di cartelle relative al canone idrico di diversi anni e il contribuente sostiene che nulla deve all’ente. Il cittadino vista la pretesa del Comune si rivolge al tribunale che gli dà ragione e quindi l’utente non deve pagare. Il comune è condannato alle spese che non sono state liquidate; l’agenzia delle entrate nel 2015 intima al comune di liquidare quanto dovuto.
L’avvocatura nel 2016 passa alla PO la pratica per gli atti consequenziali. Si chiede perché la delibera di debiti fuori bilancio, come tante altre, arriva in consiglio dopo anni. La PO rileva che c’è la copertura finanziaria nella fattispecie. Si pone il problema se ci siano delle responsabilità.
Il consigliere Piero Covato riferisce che in commissione non c’era parere del collegio dei revisori dei conti e questo ha bloccato l’iter della pratica.
L’assessore Lorefice riferisce che l’atto parte nel 2011 con la precedente amministrazione; tutto il resto è stato narrato in aula e si giustifica il tempo con il quale oggi l’atto arriva in consiglio comunale.
L’interrogante non è soddisfatto della risposta dell’amministrazione e chiede che il fascicolo sia inviato alla Procura della Corte dei Conti per accertare se ci sono responsabilità sui ritardi che si sono registrati su questo debito e sugli altri che giacciono nell’Ente.
Ai voti la delibera è approvata a maggioranza con tredici voti favorevoli e tre astenuti.
A questo punto la seduta è sciolta.

L’ufficio stampa

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