Approvato a maggioranza il piano di riequilibrio finanziario pluriennale

Quindici voti a favore, tre astenuti e due contrari

Dopo due ore e mezzo di seduta, il consiglio comunale a maggioranza ha votato il piano di riequilibrio finanziario pluriennale (2013/2021), rimodulato ai sensi dell’art. 1, comma 434, della legge 11 dicembre 2016 n. 232. L’opposizione ha distinto il voto astenendosi o votando contro.

Diciotto consiglieri presenti, la seduta si apre con un rilievo del presidente del consiglio comunale, Roberto Garaffa rammaricato del fatto che ha appreso solo adesso dell’assenza delle riprese televisive perché non è stato rinnovato l’atto, mentre altri erano a conoscenza della cosa.

Informa il consiglio comunale che la consigliera Ivana Castello è diventata mamma e gli ha formulato di auguri di rito.

Il presidente Garaffa annuncia una conferenza dei capigruppo sul Tribunale di Modica circa l’impiego immobile.

Il sindaco illustra il nuovo piano di equilibrio finanziario che dà facoltà ai comuni, che avevano approvato prima del 2015 l’accertamento straordinario dei residui, un nuovo strumento che dilaziona il debito in trent’anni e l’ente vuole avvalersi della norma per rimodulare il piano di equilibrio. Nel piano c’è inserito il nuovo riaccertamento dei residui. Tale rimodulazione consentirà all’ente di poter raggiungere il risultato in modo più agevole.

La giunta ha adottato la delibera di proposta del piano che è andato in commissione e dotata del parere del collegio dei revisori che è positivi.

Il disavanzo registrato il 31 dicembre del 2012 era di 24.003.856,51 che doveva essere ripianato entro il 2021. Il piano prevedeva la cancellazione di residui per 11 milioni con un consuntivo del 2011 pari a meno  8milioni 209,240.

Il risanamento adesso si può ripianare in trent’anni. Agli undici milioni di euro vanno aggiunti i 61.146.193,87 milioni del riaccertamento straordinario del disavanzo del 2017.

Quindi per un totale di disavanzo di € 72.566,121,61 da ripianare entro il 2044.

Con questa procedura si risparmiano due milioni di euro.

Dal 2017 al 2021 si deve coprire un totale di poco superiore di venti milioni di euro con una quota annuale di ripianamento pari a € 2.591.647,00. In queste somme vanno compresi i debiti fuori bilancio, le somme dovute per contenziosi e la percentuale del ripiano pari al 3,57 per cento.

L’amministrazione ha poi previsto alcune misure da attuare nel periodo 2017/2021 come il recupero dell’IMU – TASI anni pregressi, le quote di tassa soggiorno, la TARI, i canoni di pubblicità e i canoni sosta a pagamento per un totale di € 9.250.000,00

Poi il sindaco indica i centri di risparmio che si riferiscono al personale che andrà in pensione, dal taglio di due PO e della riduzione della spesa per lo straordinario e del salario accessorio e quello delle indennità per la mensa. Il tutto per un risparmio nel quinquennio di € 8.467.000,00.

Poi c’è la riduzione degli interessi passivi del DL 35 , acquisto di beni e servizi, trasferimenti, riduzione parte capitale del DL 35/13 per un ammontare nello stesso periodo di un risparmio di € 8.625.000,00.

Alte misure riguardano la riduzione dell’indennità di sindaco e amministratori pari al 5 per cento, riduzione dell’indennità ai consiglieri pari al 5 per cento, per un risparmio totale di 90mila euro. Queste riduzioni che fanno parte integrante del nuovo piano e che oggi si approveranno saranno inserite nei bilanci di previsione 2017/2019.

Informa in questo senso di un emendamento presentato dai consiglieri di maggioranza.

Le nuove norme che hanno cambiato le regole del bilancio hanno stravolto la disciplina rispetto al passato. Oggi c’è questo nuovo strumento e Modica si pone alla pari rispetto agli altri comuni mettendo i conti in equilibrio e ripianare i disavanzi enormi che gravano sull’ente che provengono da lontano.

Questo piano prevede un impegno economico non indifferente che l’ente deve destinare al ripianamento e quindi risorse che sono sottratte allo sviluppo e agli investimenti.

Informa che l’assessore al Bilancio è assente per motivi personali e quindi impossibilitato a partecipare e ringrazia la consulente finanziaria, dr.ssa Annamaria Aiello per il lavoro svolto.

Il presidente della terza commissione, Luigi Giarratana riferisce delle raccomandazioni importanti che emergono nel parere.

L’emendamento riguarda una maggiore somma, pari a 350mila euro su base annua dal 2017 al  2021, per le società partecipate in quanto risultavano inferiori, come da relazione del collegio dei revisori, a euro 1.751.849,00 e per ripianarne interamente l’esposizione debitoria il debito.

Il collegio dei revisori nei fatti aveva proposto la misura che è poi diventata un emendamento dei consiglieri di maggioranza.

Il presidente del collegio, Angelo Giallongo, illustra il parere sostenendo la politica di recupero tributario perseguendo evasori totali; poi elenca una serie di partite che porteranno maggiori entrate pari a nove milioni di euro (periodo 2017/2021).

Il parere del collegio è positivo con alcune prescrizioni come la revisione con cadenza trimestrale dell’andamento dei dati del piano e delle azioni in esso contenute, monitorare il flusso di cassa dello stato del contenzioso e il rischio di soccombenza dell’Ente, comunicare gli esiti del monitoraggio a tutti i soggetti interessati, Sindaco, presidente del consiglio, segretario generale nonché ai revisori.

Il presidente del collegio Angelo Giallongo evidenzia che il dissesto è dietro l’angolo e auspica che vada a buon fine quanto previsto dal piano se non sarà così il collegio sarà il primo a proporre il dissesto.

Il consigliere Massimo Puccia rileva che la proposta presentata evidenzia diverse criticità che vanno sviscerate punto per punto. Avrebbe gradito da parte del consulente del sindaco una relazione di supporto che dimostrasse il metodo per uscire fuori da critica situazione.

Anche perché la Corte dei Conti, nelle ultime delibere, ha denunciato la situazione del Comune di Modica che ha proposto l’invio alla Procura della Repubblica di Ragusa, alla Procura Generale della Corte dei Conti, al responsabile del settore e ai revisori dei conti.

L’utente rischia sulla base del piano di ritrovarsi un numero di cartelle da pagare da mettere in seria crisi i bilanci familiari.

L’amministrazione intanto continua a spendere in modo spropositato tant’è che ha invitato l’anticorruzione a intervenire. Sulla riduzione delle spese riferibili agli organi istituzionali c’è da dire che l’allegato alla relazione del piano c’è un incremento di spesa da 65mila euro a più di 200mila euro.

Rileva che la Corte dei Conti in centinaia di pagine ha denunciato la gestione dell’ente che non riesce a fronteggiare anche le minime necessità.

Evidenzia che ci sono i presupposti per un dissesto che sarebbe meglio di questo governo della città che produce spese dissennate. Registra che non ci sono investimenti per opere pubbliche e assistenza ai cittadini. La città pretende delle risposte. L’amministrazione ha distrutto le finanze del Comune. Ricorda che non c’è l’accesso agevolato agli uffici:un anziano è morto per andare a ritirare un certificato. La città ha capito quello che sta succedendo, l’amministrazione ancora no.

Il consigliere Luigi Giarratana valuta importante il momento visto che c’è in discussione un atto che porterà al risanamento dell’ente. Come maggioranza intendono assumersi una grande responsabilità.

Risanare l’ente in trent’anni è un modo più agevole per affrontare e risolvere la situazione finanziaria.

L’amministrazione nei vari anni ha centrato alcuni obiettivi in termini di risanamento finanziario e quindi di riduzione di disavanzo di amministrazione.

In quest’operazione si sono tutelate le fasce più deboli e si è realizzata una lotta all’evasione e all’eluzione fiscale. L’ente subisce i minori trasferimenti da Regione e Stato e l’amministrazione ha messo in moto delle misure che cercheranno di supplire a queste minori entrate.

Ringrazia il collegio per gli inviti formulati all’amministrazione perché tutto possa andare nel verso giusto. Valuta eccessivo giudicare una città allo sbando che non s’intravvede una ripresa; questo non è vero perché le iniziative culturali stanno creando credito. La città è piena di turisti e investe grazie a quest’amministrazione. L’ente non si risparmia in riduzione di spesa e sta portando avanti una lotta all’evasione. Auspica che la Corte dei Conti possa accogliere favorevolmente il piano di riequilibrio.

L’assessore Salvatore Lorefice riferendosi al consigliere Puccia a proposito dei due anziani morti riferisce che l’ascensore funziona e che comunque oggi i certificati possono essere consegnati sino a casa.

Sulle ingiunzioni precisa che sono destinate ai cittadini evasori che non hanno mai pagato. L’ex convento del Carmine è stato affittato per 400mila euro per dieci anni. Se così non fosse stato sarebbe rimasto inattivo e chiuso e lo stesso discorso vale per Santa Maria del Gesù.

L’indennità agli assessori è al lordo e non al netto che è una somma appena decente per il lavoro che svolgono gli amministratori.

Su Villa Silla c’è un piano di recupero e un bando che affiderà il servizio.

Poi riferisce della convenzione con la Forestale sulla quale si registrano commenti anonimi sui siti; sarebbe auspicabile metterci la faccia quando si fanno queste critiche.

Il consigliere Massimo Puccia sostiene che l’accesso alla Casa delle Farfalle non era accessibile a cittadini modicani, bambini compresi, diversamente abili. La precedente amministrazione l’aveva allocata nell’atrio comunale, quindi accessibile a tutti.

Quest’amministrazione ha fatto diversamente compresa l’accesso al Palacultura. Poi rileva che i beni della città non possono essere dati a persone che non fanno gli interessi della città. Qual è il beneficio che ne ottiene la comunità?

Il consigliere Giovanni Scucces riferisce precisa che oggi si rimodula il piano di riequilibrio finanziario che è importante perché si tratta di dare il via o un risanamento o si va al dissesto.

E’ un atto di grande responsabilità. Denuncia l’assenza dell’assessore al Bilancio e ne registra il fatto politico; l’opposizione consente oggi la tenuta del consiglio comunale perché la maggioranza non ha i numeri per tenere da sola la seduta.

Annuncia contro il piano per una posizione politica. L’atto è arrivato con ritardo e quindi non ha avuto la possibilità di poterlo esaminare. La maggioranza dovrà approvarselo e gestirselo ed è lì che poi ci sarà il confronto.

Denuncia che ci sono importi di bollette che non sono coerenti al consumo e questo è un atteggiamento non corretto.

Il consigliere Luigi Giarratana rileva che la maggioranza si assumerà le proprie responsabilità e auspica che lo possa fare anche la maggioranza. Poi sulle bollette riferisce che gli accertamenti sono reali.

Il consigliere Tato Cavallino invita il segretario generale ad attivare un procedimento disciplinare nei confronti della PO che non ha informato il presidente del consiglio comunale per la mancata informazione dell’assenza della televisione dall’aula. Sulla relazione introduttiva ci sono stati consiglieri che non sono stati d’accordo perché l’esperto del sindaco intervenisse e sarebbe stata cosa utile visto che conosce bene le questioni finanziarie del comune.

Poi nega che l’amministrazione ha centrato gli obiettivi che si era posta. Tutto quello che dal 2013 a oggi si è verificato è responsabilità di questa amministrazione. Annuncia che si asterrà rispetto al piano che si avvale di una relazione con i verbi declinati al futuro.

Sinora non è stata rispettata la tabella di marcia sul piano del risanamento e comunque auspica che il Piano di riequilibrio possa essere approvato e dopo però l’amministrazione deve cambiare registro perché altrimenti sarà dissesto. Non è vero che tutto va bene come sostengono i consiglieri di maggioranza.

Le criticità sono tante e bene comunque ha fatto il sindaco a nominare un esperto che conosce la storia finanziaria dell’ente avendo presieduto il precedente collegio dei revisori.

Il consigliere Luigi Giarratana ringrazia l’esperto del sindaco, dr.ssa Annamaria Aiello, il responsabile dell’ufficio finanziario e annuncia che la prossima azione sarà la presentazione di altri documenti finanziari come il conto consuntivo e il bilancio.

Il consigliere Giovanni Spadaro dopo aver ricordato che l’opposizione garantirà la legalità della seduta e quindi la città è meritoria di avere un’altra possibilità per evitare il dissesto.

Rammaricato dell’assenza dell’assessore Enzo Giannone e questo è giustificato con l’impossibilità per motivi personali a presenziare in consiglio. In commissione il piano è stato esposto non dall’assessore ma dall’esperta del sindaco con molta professionalità. Ricorda che la precedente amministrazione aveva introitato un mutuo di 64 milioni di euro grazie al DL 35 e questa giunta ha rimodulato il piano e che oggi sta rivedendo con un nuovo piano che dà la possibilità di spalmare il debito in trent’anni ed evitare il dissesto. Necessario fare le verifiche semestrali e prende per oro colato l’affermazione del presidente del collegio che se le misure adottate non saranno rispettate proporrà il dissesto dell’ente.

Il Sindaco prende atto della presenza dell’opposizione che ha una posizione diversificata rispetto al tema.

Sul primo piano approvato nel dicembre del 2012 dalla Corte dei Conti, quest’amministrazione è stata necessitata a rimodularlo a causa di difformità vedi il disavanzo di sette milioni di euro non previsto.

Le spese fatte da quest’amministrazione sono di molto inferiori rispetto a quelle fatte dalle precedenti amministrazioni. La gestione dell’indennità degli amministratori è stata destinata anche verso 180 famiglie bisognose. Grazie al protocollo d’intesa con lo IACP non ci sono stati più sfratti e questo grazie al sostegno di quest’amministrazione.

La città è invidiata dai comuni siciliani per la sua vivacità grazie a questa giunta.

Si passa alla votazione dell’emendamento presentato dai consiglieri di maggioranza.

 

Viene votato a maggioranza con quindici voti a favore, due contrari e tre astenuti.

 

La delibera del piano riequilibrio finanziario pluriennale 2013/2021 è approvata a maggioranza con quindici voti favorevoli, tre astenuti e due contrari.

 

La delibera è dotata dell’immediata esecuzione con quindici voti a favore, tre contrari e tre astenuti.

 

A questo punto la seduta è sciolta.

 

 

L’Ufficio Stampa

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